Il Riformista, largo ai giovani
Largo ai giovani. Emanuele Macaluso, 86 anni, è il nuovo direttore del Riformista. Per carità, il vecchio ex dirigente del Partito Comunista Italiano porta con sè un curriculum di tutto rispetto: è passato dalla direzione dell'Unità dei tempi d'oro, si caratterizzò come editorialista sagace e a volte fuori dal coro.
Nondimeno, l'operazione Macaluso al Riformista, oggi, appare solo l'estremo tentativo di mantenere a galla un quotidiano già morto con l'addio di Polito, artificialmente tenuto un piedi dai contributi pubblici che, peraltro, sono alla base della cessione del giornale dagli Angelucci (i quali, sanzionati per avere ricevuto sussidi per due quotidiani, hanno dovuto scegliere fra Libero e Il Riformista) a Macaluso. Il quale, per assicurare al nuovo acquisto l'annuale incasso di 3,4 milioni di euro di soldi del contribuente, lo ha portato sotto le insegne dell'associazione politica Le Ragioni del Socialismo, già editore del quasi omonimo mensile Le nuove Ragioni del Socialismo.
Certo, si dirà che la sopravvivenza di un quotidiano come Il Riformista è un fondamentale tassello del pluralismo dell'informazione in Italia. Può essere, ma per contribuire al pluralismo dell'informazione una testata dovrebbe poter contare su qualcuno che la legge...



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