Il Riformista/ La cessione agli ex Pci Macaluso e Cervetti "sblocca" 15 milioni di contributi statali per Libero
E' in dirittura d'arrivo la cessione del Riformista da parte degli Angelucci a Emanuele Macaluso e Gianni Cervetti. La vendita del quotidiano ai due ex dirigenti comunisti - 86 anni il primo, 77 il secondo - avrebbe effetti benefici tanto sul Riformista quanto su Libero: in base alla stretta voluta dal governo, infatti, gli Angelucci non possono ricevere sovvenzioni statali per entrambi i quotidiani. Al Riformista, peraltro, si attende il pronunciamento dell'Agcom, previsto a febbraio, sull'erogazione dei contributi per il biennio 2008/2009: proprio a questa decisione dell'authority Macaluso e Cervetti avrebbero condizionato lo scioglimento delle ultime riserve. Resta da vedere quale sarà l'impostazione che i due anziani notabili del Pci daranno alla testata.
D'altra parte, il cambio di proprietà del Riformista sbloccherebbe l'arrivo di 15 milioni di sovvenzioni pubbliche nelle casse di Libero, sui quali Feltri e Belpietro contano per il definitivo rilancio del giornale. Che intanto, stando ai bene informati, sta festeggiando un incremento di vendite di 30mila copie dopo il "ritorno all'ovile" del fondatore, nonostante quest'ultimo non abbia ancora iniziato a firmare pezzi ed editoriali. Logico che ai piani alti del Giornale l'atmosfera non sia del tutto distesa...



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















