Quotidiani in crisi/ Il Mattino, la Fnsi: no a imposizioni da Caltagirone
Il piano di ristrutturazione di crisi per il quotidiano Il Mattino presentato dall'editore Caltagirone resta motivo di preoccupazione e di impegno per il sindacato dei giornalisti che intende esercitare i propri compiti con rigore e trasparenza a tutela dell'occupazione e con l'obiettivo di concorrere alla piena valorizzazione di un giornale molto importante nella storia dell'editoria italiana".
Lo afferma la Fnsi in una nota, ricordando che Il Mattino è "un giornale del Sud che da 117 anni parla all'Italia, con un punto di vista proprio, identitario, rilevante nella definizione della dimensione di cittadinanza nazionale".
In questo contesto, continua la nota, "la grande assemblea pubblica di lunedì, che ha esaltato tutti i valori del Mattino, ha testimoniato un profondo attaccamento al giornale che fa onore a chi vi lavora e che, dunque, deve essere motivo di soddisfazione e di riflessione anche per la stessa azienda. La difficoltà a trovare fin qui un'intesa sulle politiche editoriali di riorganizzazione industriale, con previsione di riduzione degli organici giornalistici e chiusura della redazione romana, non è immaginabile possa essere risolta con azioni unilaterali. La semplice, burocratica invocazione delle procedure non risolve nessun problema".



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