Il Giornale e Libero, valzer di poltrone tra direttori e dirigenti...
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L'ennesimo ritorno di Feltri a Il Giornale è ormai ufficiale. A motivarlo, dopo i 6 mesi passati a Libero in coppia con Belpietro, c'è di sicuro il fatto che i quotidiani degli Angelucci hanno perso i contributi. Un brutto colpo. Ma non solo: l'accoppiata Belpietro-Feltri non avrebbe fatto guadagnare a Libero l'aumento di copie auspicato. E poi Feltri l'ha spiegato con la chiarezza che lo contraddistingue: "Un'auto non si può guidare in due perché ha un volante solo", tanto meno in tre. Sì perché un ruolo centrale (dirigenziale) a Libero ce l'ha anche Daniele Cavaglià.
A questo punto, potrebbe partire un vero e proprio valzer di poltrone (di direttori e manager): a Belpietro potrebbe essere infatti affiancato da un altro direttore “forte”. L'attuale amministratore de Il Giornale Favari, dal canto suo, sarebbe invece in trattativa con gli Angelucci per prendere il posto di Cavaglia, che dovrebbe essere invece destinato alla Gazzetta del Mezzogiorno. E c'è chi dice che Feltri, Sallusti e il direttore generale Gianni Di Giore potrebbero vedersi destinata una quota de Il Giornale...



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