Il Fatto Quotidiano/ "No" del Cda all'ingresso di Beha nella società, deciderà l'assemblea straordinaria. Il giornalista ad Affari: "L'ho chiesto per spirito di appartenenza"
"No" del Cda del Fatto Quotidiano all'ingresso di Oliviero Beha nel capitale sociale del giornale di Antonio Padellaro. Almeno per il momento. Alla duplice richiesta fatta dal giornalista allo stesso Padellaro e all'a.d. Giorgio Poidomani a luglio 2009 e nel maggio scorso, il Consiglio di amministrazione ha sostanzialmente risposto "per ora no", lasciando tuttavia aperta una porta in sede di assemblea straordinaria. 
Antonio Padellaro e Marco Travaglio
Poidomani ha infatti ribadito che, al momento, non esistono "ragioni patrimoniali e finanziarie che giustifichino un aumento di capitale", escludendo di fatto la possibilità che Beha e altri giornalisti possano entrare nella compagine azionaria attraverso l'emissione di nuove azioni. A sostenere Beha è stato però il direttore Padellaro, ricordando che lo statuto della società prevede "la facoltà di emissione di azioni diverse rispetto a quelle di tipo A o B", per cui "un'ipotesi di risposta alla richiesta di Oliviero Beha potrebbe essere quella di emettere nuove azioni da destinare eventualmente anche ad altri giornalisti".
Alla proposta di Padellaro, Poidomani ha replicato che la proposta è materia di assemblea straordinaria e che, in proposito, deve essere effettuato uno studio "eventualmente assistiti da specialisti in modo da sottoporre agli azionisti una proposta sulle caratteristiche dell'operazione". La linea di Padellaro è stata approvata dal Consiglio all'unanimità.
"Ho chiesto di entrare nella compagine del Fatto a titolo di appartenenza, dal momento che lavoro con il quotidiano sin dai suoi esordi", conferma Beha, contattato da Affaritaliani.it.
"Ho presentato una richiesta formale, attenendomi a una procedura comportamentale", aggiunge il giornalista; "Lo avevo già chiesto l'anno scorso, l'ho chiesto nuovamente a maggio, ora gli eventuali tempi dipenderanno proprio dai soci e dall'assemblea straordinaria. Il ruolo che vorrei avere nella società? Quello che hanno gli altri, non dimentico di essere un giornalista".
Insomma, Beha dovrà attendere l'assemblea straordinaria, come del resto gli viene espressamente richiesto in una lettera, il cui testo è stato scritto da Poidomani e approvato dal Cda, di cui riportiamo il testo integrale:

Intanto lo stesso Cda ha dato il via libera alla strategia di "disobbedienza civile" del Fatto nei confronti della legge sulle intercettazioni, già prospettata nelle scorse settimane da Marco Travaglio. Nel verbale della riunione del Consiglio si legge infatti che "Padellaro (...) afferma che il D.D.L. anche con gli emendamenti in discussione è inaccettabile alla radice e deve essere contrastato in tutti i modi", e "auspica che l'ordine dei giornalisti intervenga in caso di infrazioni con misure pesanti fino alla radiazione".
E "per quanto riguarda il comportamento del giornale, Antonio Padellaro pensa di procedere pubblicando notizie che costituiscono lievi infrazioni alla legge per essere chiamati in giudizio e ricorrere alla corte europea". Nel verbale si aggiunge poi che "l'adozione di queste misure va preventivamente concordata e guidata dagli avvocati Malavenda e Flaminii che assistono la società in queste materie".



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