Il caso continua/ Striscia va dal sindaco di Salerno che ribattezza il logo: "S come sua sorella"

Un vero e proprio caso che continua, amplificato anche da Striscia la notizia che si è occupata del presunto spreco da duecentomila euro per il nuovo marchio di Salerno. Il giorno dopo la messa in onda il web si è scatenato nei commenti al servizio tv realizzato da Mister Neuro (Charlie Gnocchi) a Salerno. In particolare non è passata inosservata la battuta che a proposito delle tante declinazioni di una S ha fatto De Luca nel siparietto con Gnocchi: "Alcuni dicono Sheraton, altri dicono Silvio", incalza l'intervistatore. E lui, di rimando: "Si potrebbe dire anche 'sua sorella'".
TUTTA LA VICENDA - Non bastavano le polemiche a Napoli sul cachet da 220mila euro al cantautore Vecchioni (QUI TUTTI I DETTAGLI SUL CASO)...
Il "popolo del web" torna ad attaccare gli "sprechi" in Campania. Stavolta dal capoluogo campano ci si sposta alla Salerno del sindaco Vincenzo De Luca, "colpevole" di aver "sprecato" 200mila euro per commissionare all'archistar Massimo Vignelli il logo della città.
Il logo è una S gialla, inscritta in un cerchio, disegnata in un carattere piuttosto classico che come un sole al tramonto si specchia nell’azzurro del cielo e del mare.
IL SINDACO SU FACEBOOK - Alle critiche su Facebook, il sindaco risponde direttamente via social network, difendendo il designer e sottolineando: "Anche la Tour Eiffel ha suscitato anni di polemiche". Insomma, come ogni simbolo anche la disprezzata 'Esse' necessita di tempo: "Ogni simbolo necessita di tempo e osservazione". Si intitola così la nota pubblicata dal sindaco De Luca su Facebook, "Il logo è una suggestione, non può limitarsi al nome di una città - spiega il primo cittadino - Dietro la creazione di un brand c’è un lungo lavoro, uno studio di diversi mesi affidato ai massimi esperti di comunicazione, che procedono sempre per sottrazione e non, come siamo abituati a pensare, per aggiunta di elementi". "Nel simbolo di Salerno. continua, ci sono dieci concetti da sintetizzare: se lo osserviamo con attenzione - analizza il sindaco - sono presenti tutti i colori e gli elementi che caratterizzano la città di Salerno. Quanto ad altri elementi dell’identità storico-culturale della città, ritengo che siano stati già riversati nella Fondazione Scuola Medica Salernitana e anche da questo punto di vista bisognerà implementare in termini qualitativi gli aspetti della comunicazione". E conclude: "Come ogni simbolo, necessita di tempo, di abitudine, di osservazione: sono certo che ai salernitani piacerà e che diventerà l’emblema della nuova Salerno". Rivelando a sorpresa un inaspettato paragone: "È naturale e comprensibile che si esprimano opinioni e che si creino dibattiti. Anche la Tour Eiffel ha suscitato anni di polemiche: ora è un simbolo internazionale che identifica Parigi nel mondo. Quando ci si confronta con personalità di questo calibro è, però, auspicabile che ci sia sempre rispetto e umiltà nei confronti del loro geniale talento".
IL SINDACO DE LUCA CON VIGNELLI

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CHI E' MASSIMO VIGNELLI
Vignelli (Milano, 10 gennaio 1931) è un designer italiano. Con la collaborazione della moglie Lella, attraverso la Vignelli Associates, si è occupato di graphic design per importanti industrie. |
La pagina Facebook del sindaco di Salerno è stata invasa da commenti negativi.
E sui social network gli utenti si sono sbizzarriti con la satira per ironizzare sul logo... E se, come scrive il Corriere del Mezzogiorno, "De Luca ha definito 'straordinario' il lavoro del guru italo-newyorkese", il responso della rete è diametralmente opposto: e su Twitter, ad esempio, @pacovaron scrive: "Grazie a De Luca e al logo di Vignelli oggi tutta Italia parla di Salerno. Deridendoci...". Inoltre, vari appassionati di calcio, alla vista del logo, hanno notato una certa somiglianza prima con quello del Napoli Calcio (squadra tanto odiata dai tifosi salernitani), poi con il simbolo del Sapri Calcio.
Le presedenti dichiarazioni del sindaco: "La collaborazione con il più grande designer al mondo è nata dall’esperienza di trasformazione urbana che stiamo realizzando a Salerno: una situazione che non trova, in questo momento, riscontro in nessun’altra realtà al mondo. La concentrazione di opere affidate ai maggiori architetti viventi è il frutto di una visione iniziale che ci ha portato all’attuazione di un disegno consapevole di intervento urbanistico che punta sull’eccellenza e ne fa un tratto dominante. Questa scelta si rivela fondamentale perché è l’unica che ci consente di competere a livello internazionale, offrendo, nello stesso tempo, ai nostri giovani una grande occasione di arricchimento culturale.
In questo contesto è stato naturale incontrarsi con Massimo Vignelli nel percorso di crescita che Salerno sta compiendo in una dimensione sempre più internazionale: immaginiamo che la nostra città possa svilupparsi sulla base di un modello simile a quello di realtà come Cannes, Salisburgo ed Edimburgo dove si coniugano tre elementi: turismo, accoglienza e cultura.
Il logo di Salerno creato da Vignelli sarà il tratto distintivo che caratterizzerà la città e gli eventi che in essa avranno luogo, fino a diventarne il segno identificativo a livello internazionale”.
E quelle di Vignelli: “La fama di Salerno a livello mondiale mi ha indotto a tentare un esperimento mai provato, che si è sviluppato attraverso la realizzazione di una nuova identità visiva: da una parte la comunicazione più strettamente istituzionale con un logo municipale riservato agli atti ed ai documenti di natura amministrativa; dall’altra un “brand” capace di fare riconoscere immediatamente Salerno in tutto il mondo. Questo percorso è stato reso possibile grazie alla visione, al coraggio ed alla determinazione del sindaco Vincenzo De Luca, che è riuscito a rendere Salerno un caso esemplare nella dimensione mondiale. Ho, quindi, scelto di fare parte anch’io di una squadra di architetti che con il loro talento stanno trasformando Salerno. E sono lieto di avere dato il mio contributo al progetto di comunicazione che individua un nuovo linguaggio visivo per la città di Salerno proiettandola in maniera originale a livello internazionale”.


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