Hulu/ Il videoportale di Disney, Nbc e News Corp batte YouTube per raccolta pubblicitaria. E si prepara allo sbarco a Wall Street
Si rafforzano le indiscrezioni, riportate nei giorni scorsi dal Wall Street Journal, di un'imminente sbarco a Wall Street di Hulu, popolare videoportale americano che consente di vedere gratuitamente gli episodi di diverse serie televisive. La società, fondata e controllata dai colossi Walt Disney, Nbc Universal, News Corp e Providence Equity Partners, starebbe infatti preparando la documentazione per un’IPO sul Nasdaq, forte di bilanci in utile negli ultimi due trimestri e di ricavi che, nel passato esercizio fiscale, hanno superato i 100 milioni di dollari. Secondo alcuni analisti, Hulu potrebbe spuntare una valutazione di oltre due miliardi di dollari.
Secondo la società di ricerche comScore, a luglio Hulu è stata superata solo da YouTube per tempo passato mediamente dagli utenti nella visione di video su internet: i navigatori americani hanno infatti speso 158 minuti su Hulu contro i 282,7 trascorsi su YouTube. Ma il videoportale di Google perde il confronto con il concorrente quando si analizza la visualizzazione dei messaggi pubblicitari: in base alla stessa ricerca, ogni utente di Hulu ha visto a luglio una media di 27,9 messaggi pubblicitari, contro gli appena 4,6 messaggi per utente fatti registrare da YouTube.
Tradotto in cifre, emerge che gli advertiser hanno sposorizzato oltre 783 milioni di videostreaming su Hulu, circa 452 milioni sul network video di Tremor Media (seconda property di video online negli Usa) e solo 219 milioni su YouTube.
Il motivo di questo scarso appeal della piattaforma pubblicitaria leader per i video su internet, secondo gli analisti, starebbe nella "inaffidabilità" dei contenuti veicolati: essendo aperto a qualunque tipo di video (con l'esclusione di quelli veicolanti materiali pornografici e/o illegali), infatti, YouTube rischia di abbinare la pubblicità a contenuti non in linea con il brand o comunque non in target. Per questo, molte aziende preferiscono affidarsi a siti con contenuti "tradizionali", come appunto quelli di Hulu, che ospita materiali televisivi di alcuni dei più importanti network americani.



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