Editoria, tutti a casa/ Hachette Rusconi, stato di crisi e 17 esuberi. E Seat PG vuole tagliare 300 dipendenti
Si aprirà a breve lo stato di crisi, della durata di due anni, anche in Hachette Rusconi. Previsti 17 esuberi, fra prepensionamenti e pensionamenti, che coinvolgeranno i giornalisti di diverse testate del gruppo (con l'esclusione di Marie Claire e di quelle che fanno capo ad Hachette Lifestyle Media, ex De Agostini periodici), con l'obiettivo di risparmiare due milioni di euro sul costo della forza lavoro.
Intanto prosegue fino al 26 maggio il ricorso alla cassa integrazione a rotazione di sei mesi per tutti i giornalisti di Hachette Rusconi, che ha chiuso il 2009 con una raccolta pubblicitaria in calo del 28-30%.
Cura dimagrante in arrivo anche in Seat P.G.: secondo quanto riporta Mf, il gruppo avrebbe presentato ai sindacati un piano con oltre 300 esuberi sui 1.300 dipendenti complessivi. Le trattative procedono in questi giorni, anche se sembra improbabile che il management conceda sconti alle parti sociali.
Nel 2008 era stato raggiunto un accordo su 195 esuberi, che tuttavia non sembrano più sufficienti: "L’azienda - si legge sul quotidiano - vorrebbe oltre 300 esuberi ma i sindacati nazionali, le Rsu e le istituzioni locali stanno lavorando per abbassare questa soglia".



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