Guerrilla marketing/ Cacca d'autore davanti alle principali agenzie di adv
Cacca in omaggio per i big della pubblicità. La notte tra il 15 e il 16 luglio le maggiori agenzie pubblicitarie milanesi, da Saatchi & Saatchi a Ogilvy, da Lowe Pirella a Mc Cann Erickson, sono state prese di mira da un’azione di guerrilla marketing. I creativi delle agenzie hanno trovato al loro ingresso in ufficio finti escrementi umani (cacca) strategicamente posizionati sul marciapiede. La ‘merda’ era firmata ‘Unexpected ideas, unexpected couple. Produced by: Art & Copy’. Una coppia creativa che partendo dal bisogno primordiale dell’uomo di produrre e giocando sul doppio senso(ideativo/fisiologico) (‘Create: have a motion’) dimostra di aver digerito gli strumenti della pubblicità e di saperne usare il suo complesso apparato per ‘espellere’, in ogni momento e in ogni luogo idee inaspettate trasformandole in ‘atti di comunicazione’.
Il video dell'iniziativa di comunicazione
La prima iniziativa di guerrilla marketing a fini auto-promozionali esprime la padronanza dei nuovi media, il gusto per l’innovazione e una forte motivazione: idee semplici, budget limitato, grandi risultati. Il sogno di ogni grande agenzia e di ogni cliente. Il gesto ha illustri predecessori e si inserisce in una lunga e consolidata tradizione del pensiero contemporaneo. Da Piero Manzoni (‘merda d’artista’) all’orinatoio-fontana di Marcel Duchamp, dal gesto irriverente del Dadaismo alla nuova psicanalisi di Ernest Jung. L’operazione ha un significato più ampio mettendo in luce la difficoltà di accesso al mondo del lavoro delle professioni intellettuali.



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