La privacy? Ti accorgi di averla solo quando la perdi
![]() L'auto di Larry Page |
E così anche Larry Page, il co-fondatore e presidente di Google, ha avuto la sua batosta. La Nlpc (National Legal and Policy Center), un'associazione no profit statunitense, ha deciso di spiarlo, usando proprio gli strumenti messi a disposizione da Street View. In un documento pdf pubblicato sul suo sito, ha esposto tutte le informazioni private di Page. Dalla sua villa alle ditte che curano il suo giardino, dalle targhe delle sue auto al tragitto che compie per recarsi in ufficio. Tutto. La vita privata del massimo dirigente di uno dei maggiori colossi di internet spiattellata proprio su internet e grazie ad un'applicazione creata da lui. Un simpatico paradosso dell'era web 2.0 e della forza della rete.
"Ci sono voluti solo 30 minuti e un pc connesso alla rete per creare questo dossier su Page" ha ironizzato Ken Boehm, il direttore generale della Nlpc, che ha poi aggiunto - "Ormai non c'è più privacy nel mondo di Google. E questo ne è l'esempio più rilevante".
In effetti il web è proprio lo spazio della libertà, la piazza virtuale in cui portare i dettagli della propria vita, in cui liberare le proprie emozioni e confessioni. Internet sta diventando sempre più il posto adibito alla rete sociale, al social networking appunto. Ma c'è un limite a tutto. La privacy è per definizione inviolabile, e tale deve rimanere ovunque. Anche nella virtualità. Ora l'avrà capito anche Larry Page?



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