Iniziano i lavori del World Media Summit. Incontro tra Rupert Murdoch e il presidente di Adnkronos Giuseppe Marra
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L'INCONTRO TRA MURDOCH E MARRA - Ai lavori partecipano il presidente e ceo della News Corp Rupert Murdoch, i vertici della Xinhua e i rappresentanti delle principali testate giornalistiche mondiali. Durante la cena di gala che ha preceduto l’inizio del Summit, Murdoch si e’ a lungo intrattenuto con il presidente del Gruppo Gmc-Adnkronos, il cavaliere del Lavoro Giuseppe Marra. Oltre a fare il punto sul mercato editoriale, apprezzando l’operato dell’Adnkronos, il presidente e ceo della News Corp si e’ informato con Marra sull’attuale situazione politica italiana.
"UN'OCCASIONE DI SCAMBIO DI CONOSCENZE E COLLABORAZIONI INTERNAZIONALI" - ’Uno scambio di conoscenze e punti di vista sulla evoluzione dell’editoria e dell’informazione nei diversi media in una sede prestigiosa e in un Paese a cui l’intero mondo guarda con interesse’. E’ questo l’obiettivo che Marra indica per la propria partecipazione al World Media Summit di Pechino in un’intervista all’agenzia di stampa cinese Xinhua, promotrice dell’evento. Marra ha sottolineato l’opportunita’ che il Wms offre ai partecipanti di ’incontrare rappresentanti di gruppi editoriali di importanza internazionale e vagliare eventuali possibilita’ di impegni di cooperazione e integrazione multimediale online’. Senza contare, piu’ in generale, che la Cina ’e’ ora piu’ che mai una piattaforma di estremo interesse per meeting di questo genere’.
"IL MONDO GUARDA ALLA CINA CON NUOVO INTERESSE" - ’In buona sostanza -spiega l’editore - se oggi piu’ che mai la Cina guarda al mondo con interesse nuovo, il mondo guarda alla Cina con analogo e nuovo interesse’. L’era digitale avra’ ricadute profonde sulle news visto che, osserva Marra, con il fatto che ’i singoli utenti si porteranno in tasca tv, radio, pc, telefonini’ e cosi’ via ’l’intero mondo avra’ possibilita’ di comunicare e interagire in tempo reale’. Secondo l’editore ’questa vera e propria rivoluzione postmoderna avra’ ricadute su tutto’, dalla politica, alla finanza, a tutti i settori della vita contemporanea. Il che ’impone uno stato di allerta pemanente soprattuto agli operatori dell’informazione e della comunicazione, ovvero editori e giornalisti’. I media tradizionali, di carta, resisteranno ancora ma la loro eliminazione avverra’, seppure ’ci vorranno decenni’. Questo perche’ ’indietro la storia non torna mai, se non per qualche momentaneo ripensamento’. E in futuro, in Cina piu’ che altrove, sottolinea Marra, ’la rivoluzione tecnologica postmoderna avra’ ricadute addirittura impensabili oggi’. Intanto i media italiani e cinesi possono rafforzare la cooperazione e gli scambi ’nella multimedialita’ e nell’interattivita’ internettiana. Proprio per questo, quale presidente e azionista del gruppo GMC e direttore dell’Adnkronos ho un particolare interesse ai lavori del World Media Summit’, conclude l’editore.



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