I giornalisti del futuro? Virtuali. Ecco l'invenzione dei ricercatori della Northwestern University

Sabato, 13 marzo 2010 - 11:00:00

Per scrivere di baseball è sufficiente l'intelligenza artificiale, i giornalisti in carne ed ossa non servono più. La paradossale invenzione arriva da Evanston, nei pressi di Chicago, dove è attivo Infolab, il laboratorio di intelligenza artificiale della Northwestern University. E' stato messo a punto un programma, Stats Monkey, in grado di scrivere articoli sportivi sul baseball con la firma The Machine.

Stats Monkey è stato creato da due professori specialisti dell’intelligenza artificiale, Larry Birnbaum e Kris Hammond, con il supporto di un giovane giornalista di 27 anni, John Templon, e di un ingegnere informatico, Nick Allen, 25 anni.

The Machine probabilmente avvera il sogno di alcuni editori: non ha bisogno di pause, può lavorare 24 ore su 24, scrive acriticamente le notizie, e correda il tutto con una fotografia, di solito quella del miglior giocatore in campo.

Secondo gli sviluppatori del programma, il sistema è basato su una doppia tecnologia: la prima analizza i modelli statistici propri al baseball per capire quali sono le novità mentre la seconda, prendendo in esame ogni singolo evento della partita, identifica le fasi principali e i protagonisti del match. Per realizzare l'articolo, quindi, a The Machine bastano pochi elementi, il risultato della partita, le fasi salienti di gioco e i giocatori protagonisti dell’evento, ottenute le quali il sistema è pronto per assemblare l'articolo.

Gli sviluppatori hanno intenzione di proseguire nell'implementazione del sistema, che dovrebbe poter essere usato, una volta completato, anche in altre discipline sportive e altri settori, come per esempio la Borsa. Ls, versione commerciale del programma, avrà come obiettivo la stampa locale e quella on-line, offrendo in particolare la copertura di eventi sportivi minori spesso non seguiti dai redattori.

I giornalisti in carne ed ossa, comunique, non hanno nulla da temere: The Machine non li sostiturà, ma si limiterà a  gestire le operazioni più ripetitive mentre agli specialisti dell’informazione resterà il compito di svolgere un più importante giornalismo investigativo.

Sul sito web del laboratorio di intelligenza artificiale dell’Ateneo Usa ci sono anche altri progetti accanto a Stats Monkey. C’é per esempio Beyond Broadcast, una sorta di matrimonio tra tv e web, che punta ad indovinare le informazioni supplementari che interessano il telespettatore. Oppure So You Say, che sfrutta il servizio di microblogging Twitter per trovare tutto quello che è stato scritto su un dato argomento.

 

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