Giornalisti/ Il Tribunale di Palermo riconosce il segreto professionale anche ai pubblicisti. La questione nasce da un servizio di Maria Letizia Affronti per "Striscia la notizia"
La terza sezione del Tribunale di Palermo ha riconosciuto alla giornalista pubblicista Maria Letizia Affronti il segreto professionale sulla fonte di una notizia. Il collegio presieduto da Vincenzina Massa, che sta giudicando per abuso d'ufficio e truffa il sindaco Diego Cammarata e lo skipper Franco Alioto, per la vicenda denunciata dal tg satirico Striscia la notizia, ha ritenuto legittimo il rifiuto della Affronti di indicare chi le avesse fornito l'input per l'indagine giornalistica sfociata poi nel processo ora in corso.
Secondo l'accusa il primo cittadino avrebbe utilizzato un operaio comunale sulla barca di famiglia. Il riconoscimento del segreto professionale ai pubblicisti non è pacifico: l'articolo 200 del codice di procedura penale prevede infatti che se ne possano avvalere solo i professionisti e nei mesi scorsi il Tribunale di Enna aveva condannato la corrispondente del quotidiano La Sicilia Giulia Martorana per non avere rivelato la fonte di un'informazione. Contro questo tipo di interpretazione restrittiva della legge hanno sempre protestato l'Ordine dei giornalisti e il sindacato, la Fnsi e l'Associazione siciliana della Stampa, pronti a sostenere la Martorana nel ricorso da presentare alla Corte d'Appello di Catania.


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