Libertà di stampa? Anche Obama diventa editore

Martedì, 20 ottobre 2009 - 12:37:00

di Benny Manocchia

"Il giornalismo di questa nazione rischia di diventare una blogosfera se il governo non farà qualcosa per aiutare i giornali in pericolo di vita". Così il presidente Obama ha giustificato la sua intenzione di aiutare economicamente i giornali USA che rischiano di morire.

E subito chiede una legge che permetta il bailout dei giornali in crisi (cioe' praticamente tutti). C'è stata una sentita reazione da parte dei giornalisti che curano blog nella nazione.

"Abbiamo moltissimi giornalisti che fanno un grosso lavoro di ricerche prima di scrivere il testo dei loro blog" ha detto Matthew Ingram, blogger lui stesso e molto conosciuto. "Insomma ci sono tanti bloggers reporter di valore che contribuiscono a creare un giornale migliore degli altri".

Ma c'è chi accusa: Obama vuole controllare la stampa aiutando le testate nei guai. In altre parole la Casa Bianca vuole diventare l'editore dei quotidiani portati a galla. Ma non basta. Le lunghe mani della Casa Bianca, dicono i repubblicani, stanno arrivando anche nel mondo della televisione.

Molti predicono un nuovo sistema televisivo che assomigli alla PBS (Public Broadcasting System), un po' come la BBC inglese. Si tratta di mire enormi che, se messe in atto, creerebbero grosse perdite finanziarie e la scomparsa di migliaia di professionisti. Non finisce qui. Anche internet potrebbe entrare nel carrozzone dei democratici con un sistema del quale hanno parlato nella casa di Obama, chiamato per ora Internet Neutr, che sconvolgerebbe l'immenso business appunto del mondo internet.

Senza entrare nei dettagli (peraltro non ancora chiari) c'è da credere che nella Casa Bianca gli uomini di Obama siano convinti di avere una bacchetta magica. Se sulla carta tutte queste aspirazioni possono apparire realizzabili, la realtà statunitense (crudele quando c'è di mezzo il dollaro) lascia pensare che un po' di queste idee non troveranno mai uno sbocco.

Così mentre altre nazioni lentamente escono dal controllo politico sulla libertà di stampa, negli Stati Uniti stanno cercando soluzioni che forse arrivano troppo tardi.

Le possibilità che il capitalismo (sboccato e irrefrenabile) di questa nazione venga in qualche modo seppellito sono per il momento poche. Ma,come sapete, never say never...(mai dire mai).

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