Giornali/ Candido Cannavò voleva lanciare un settimanale di sole buone notizie
![]() Candido Cannavò |
Proseguendo di fronte a una basilica piena di persone famose e meno Don Rigoldi ha detto che "Candido faceva la sua professione con la competenza che è una qualità etica a cui lui teneva. era capace di guardare negli occhi e dire cosa pensava". Don Rigoldi ha ricordato che uno degli ultimi sogni di Cannavò era quello di fare un settimanale solo con belle notizie. "Abbiamo bisogno - ha sottolineato - di notizie belle, perchè sembra che siamo diventati una città di stupratori e ladri. Invece Milano è piena di energie positive". Per Don Rigoldi, "Cannavò aveva la capacità di trovare il cuore nelle persone, era la sua specialità". "La sua morte è una perdita? Uno spreco? Tutte le sue follie sono cadute nel nulla?", si domanda Don Rigoldi. "Credo di no - è la risposta - credo di no, perchè Dio accoglie le persone per quello che sono state. Non è una forma di consolazione ma è la forma dell'amore". La proposta di Don Rigoldi è quella di raccogliere la sua ultima follia e creare un settimanale di sole cose belle. "Penso - ha concluso - che il nostro Dio sta bene con Candido e Candido con lui".



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