Giornali/ Concita De Gregorio: “Vi racconto la mia mini-Unità"
PUNTURA DI SPILLO...
“Vi racconto la mia mini-Unità bella e rivoluzionaria. E a brevissimo, ci saranno grandi sorprese anche per il sito del quotidiano…”. Affari Italiani ha intervistato il direttore dell'Unità, Concita De Gregorio, in occasione del battesimo del nuovo giornale
Hai visto la nuova Unità? Giornale da metropolitana... un banale free press... fa perdere autorevolezza anche ai contenuti politici... e tutta questa "grande rivoluzione" della bella Concita si riduce ad un banalissimo free press da metropolitana? E' una sòla proprio come Veltroni...
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Il "saluto" di Berlusconi ai direttori dei giornali? Messaggio in codice sui finanziamenti pubblici alla stampa... se rigate dritto avrete i soldi, sennò...
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Giornali/ L'Unità... partenza con il refuso. Colpa della Concit...azione 
Concita De Gregorio, per la sua “nuova Unità” il conto alla rovescia è finito.
“Siamo emozionati e felici. Quella cominciata stamattina per il mio giornale è un’autentica rivoluzione. Non può essere definita solo un restyling. Tutto è stato fatto in tempi record. Basti pensare che con il gruppo catalano “Cases i Associats” abbiamo cominciato a “teorizzare questa rivoluzione” solo all’inizio dell’estate ”.
Nei prossimi giorni ci saranno ulteriori novità?
“Sì, perché non ci è stato possibile proporre da subito tutto ciò che abbiamo in mente. Avevo già anticipato che all’inizio avremmo potuto avere dei problemi. Normale, credo, visto che siamo il primo giornale al mondo a non aver fatto neppure un numero zero prima di una trasformazione così forte. In pratica, il nostro numero zero è stato proprio quello distribuito in edicola oggi (sabato 25 ottobre, ndr). Ieri abbiamo avuto dei problemi tecnici con le foto. Ecco perché, al di là della prima pagina, all’interno abbiamo dovuto scegliere immagini spesso brutte e in molti casi troppo piccole. Ma non potevamo fare altrimenti. Già a partire da domani, però, le foto saranno molto più belle, e occuperanno spazi maggiori”,
Lei aveva già anticipato che la “nuova Unità” avrebbe dato più spazio alla gente comune, la cui quotidianità è spesso ignorata, o peggio strumentalizzata, dai grandi media. Dove, questo suo desiderio, trova e troverà conferme nella “nuova Unità”?
“I lettori si saranno accorti che a pagina tre da questa mattina c’è una nuova rubrica, Eroi qualsiasi. In questo spazio ogni giorno si potranno leggere storie di gente comune con problemi comuni, vere e proprie forme di eroismo quotidiano. Inoltre, ogni volta che ce ne sarà l’occasione, cercheremo di dare spazio alle singole esperienze nei vari contesti, come oggi, ad esempio, abbiamo fatto a pagina sei e sette in occasione della manifestazione del Pd”.
Nella campagna di lancio della “nuova Unità” avete scelto tanti aggettivi (nuova, libera, mini, bella, forte, rivoluzionaria, indipendente, impegnata, intelligente, coraggiosa, sorprendente, generosa, essenziale, indomabile). E’ così che deve essere un giornale “di sinistra” nel 2008?
“Non so risponderle, ma le posso solo garantire che così deve e dovrà essere la “nuova Unità”.
Il target del suo giornale è simile a quello di altri quotidiani, “Repubblica” e “Riformista” su tutti. Perché il lettore in edicola dovrebbe scegliere proprio l’ “Unità”?
“Semplicemente perché è più bella, più ricca (la direttrice lo dice sorridendo… ndr).
Si è molto parlato della campagna pubblicitaria firmata da Oliviero Toscani che presente l’ “Unità” in minigonna. Sono vere le voci secondo cui parte della redazione si sarebbe risentita di questa scelta?
“No, nel modo più assoluto. La campagna di Toscani è stata accolta con grande entusiasmo. E in generale, qui in redazione, sin dal giorno del mio insediamento ho sempre respirato un clima di armonia. Piano piano, poi, tutti ci stiamo conoscendo e scoprendo sempre di più. E questo rende la situazione ancora più positiva. Tra di noi il rispetto e la collaborazione sono totali”.



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