Gioco online/ Un mercato da 3,8 miliardi di euro nel 2009, +150% rispetto al 2008. La ricerca del Politecnico di Milano

Giovedì, 22 aprile 2010 - 09:29:00

Il mercato del gioco online nel 2009 ha toccato quota 3,8 miliardi di euro, secondo i dati ufficiali di AAMS, con una crescita di oltre il 150% rispetto al 2008, ben superiore rispetto a quello di altri mercati digitali come l’ecommerce, la pubblicità su internet, le web tv e i contenuti sul cellulare. Sono i dati della prima ricerca dell’Osservatorio Gioco Online promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano, dall’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato e da Sogei.

Il boom del settore, sottilinea l'Osservatorio, è dovuto in buona parte all’azione di recupero del gioco illegale, come accade da anni sui siti esteri “.com”. Complessivamente, i consumatori italiani hanno destinato al settore nel 2009 oltre 600 milioni di euro (al netto delle vincite destinate ai giocatori, pari a circa l'84% dei 3,8 miliardi di raccolta), una spesa che fa del gioco online un comparto rilevante del mondo dell’entertainment e paragonabile, per dimensioni, alla spesa al botteghino del cinema, doppia rispetto a quella del teatro e addirittura tripla rispetto a quella del calcio.

gioco raccolta
La dinamica della raccolta complessiva (fonte: Osservatorio Gioco Online Politecnico di Milano, AAMS, Sogei)
Un po' di numeri? Sono 2,8 milioni i conti di gioco movimentati almeno una volta lo scorso anno; mediamente, ogni mese, sono stati movimentati 835mila conti e ne sono stati registrati circa 200mila nuovi.
Il 64% di tutti i conti attivi nel 2009 hanno movimentato in media ogni mese meno di 100 euro, che corrispondono in termini di spesa specifica del consumatore (senza quindi considerare il rigioco delle vincite) a circa il costo di una serata a teatro o due al cinema e a meno del costo di un gioco per la Wii. Dati che evidenziano un comportamento razionale della maggior parte dei giocatori, tipico del settore dell’entertainment.

"È un settore in profonda trasformazione - commenta Andrea Rangone, responsabile degli Osservatori Politecnico di Milano - a causa in particolare dei rilevanti cambiamenti che riguardano il contesto normativo: l’introduzione di nuovi giochi, Cash e Casinò games, l’attuazione delle nuove discipline del gioco online che da un lato renderanno disponibili 200 nuove concessioni e dall’altro renderanno obbligatori per gli operatori l’introduzione di strumenti di autolimitazione e autoesclusione dal gioco. Anche dal punto di vista competitivo le evoluzioni saranno molteplici: l’ingresso di nuovi operatori, in primis da settori limitrofi - media company, operatori telco, web company, mobile content e service provider –, l’arricchimento dell’offerta non solo verso i nuovi giochi previsti dalla normativa ma anche verso quelli più orientati all’intrattenimento e al divertimento. Anche dal punto di vista tecnologico, ci aspettiamo importanti evoluzioni nei prossimi anni: in primis lo sviluppo del canale Mobile, grazie all’affermazione del paradigma del mobile internet e degli application store, e della digital tv, grazie allo sviluppo di soluzioni più interattive - quali l’over-the-top tv, i decoder universali, i widget nei televisori".

gioco tipologie
La dinamica della raccolta per tipologia di gioco (fonte: Osservatorio Gioco Online Politecnico di Milano, AAMS, Sogei)
"Fra le finalità istituzionali dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato - aggiunge Raffaele Ferrara, direttore generale AAMS - non può che esserci quella di valutare e 'governare', possibilmente con debito anticipo, un fenomeno che sempre più caratterizza e caratterizzerà il futuro del comparto del gioco pubblico. In questo comparto AAMS assolve al proprio ruolo disegnando le linee guida per un dinamico e razionale sviluppo del mercato, con l’obiettivo primario di assicurare un ambiente di gioco legale e responsabile. Tutto questo senza mai perdere di vista la realizzazione di interessi pubblici di primaria importanza quali la tutela dei consumatori, in particolare dei minori, delle fasce deboli e sensibili a fenomeni quali il gioco problematico e, non ultimo, il contrasto all’illegalità".

Dal punto di vista delle regole generali, con l’approvazione della Legge 88 del 2009 (la cosiddetta "Comunitaria") e il suo avvio a regime, proprio in coincidenza con la conclusione dei lavori di questo primo Osservatorio, il settore del gioco a distanza entra nella sua fase di maggiore maturità. Le nuove regole, infatti, oltre a distinguere completamente, e per la prima volta, il gioco a distanza da quello "terrestre", introducono una serie di misure, messe a punto grazie a un benchmarking delle migliori esperienze degli altri regolatori internazionali, che pongono al centro del sistema il consumatore e la sua tutela.

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