Videogiochi a fior di pelle
Volare come Peter Pan, nuotare come la Sirenetta, sentire i brividi correre lungo la schiena mentre si è rincorsi da una tigre nella giungla: ora ci si può avvicinare a provare tutto questo grazie a una nuova tecnologia sviluppata dai ricercatori della Disney Research, a Pittsburg e presentata in Canada, a Vancouver, nella conferenza internazionale Siggraphics dedicata alla grafica computerizzata e le tecnologie interattive. 
VIDEOGAME TATTILI - Chiamata Surround Haptics, la nuova tecnologia è applicabile sia ai video sia ai videogiochi e permette di percepire una grande varietà di sensazioni grazie a dispositivi vibranti incorporati in indumenti, sedie o guanti. Quiandi, film e videogiochi non più soltanto da guardare: sarà possibile sentire le sensazioni dei protagonisti ed immergersi nelle scene, oltre che con la vista, anche con il tatto.
UNA POLTRONA MAGICA - Il sistema consiste in una sedia ‘inganna sensi’ imbottita con dispositivi vibranti, chiamati adattatori, che producono sensazioni tattili sulla pelle sincronizzate alle scene di un film o di un videogioco. "La tecnologia, che permette ai giocatori di videogiochi o agli spettatori di un film, di percepire una grande varietà di sensazioni durante la visione di un video, può essere incorporata in indumenti, sedie o guanti’", ha spiegato il coordinatore della ricerca, Ivan Poupyrev, "Questa tecnologia – ha aggiunto – ha la capacità, per esempio, di migliorare la percezione di volare o di cadere’". Se si guarda un video seduti su una sedia attrezzata con la tecnologia Surround Haptics e si simula una corsa in macchina, la tecnologia permette, per esempio, di sentire le imperfezioni di una strada, gli oggetti che cadono su una macchina, di percepire gli sbandamenti, le accelerate, le frenate e gli urti con altri oggetti o veicoli in modo molto realistico. Se la tecnologia è, invece, inserita in una guaina che avvolge un braccio, assicurano i ricercatori, Haptics Surround permette di percepire una carezza simulata sul braccio come fosse vera. I ricercatori hanno raggiunto questo risultato mettendo a punto un software per il controllo di una serie di attuatori in modo da creare un ‘attuatore virtuale’ che evita ronzii o movimenti a scatti e permette di percepire movimenti continui sulla pelle che si avvicinano molto a quelli reali. Il software controlla anche continuamente la posizione degli attuatori e li adatta ai movimenti dell’utente. Controlla inoltre l’intensità delle sensazioni prodotte sulla pelle in modo che siano perfettamente sincronizzate con le scene del video che si sta guardano o del videogioco con cui si sta giocando. Le percezioni generate dagli attuatori, spiegano gli esperti, si chiamano ‘sensazioni fantasma’ e sono studiate fin dagli anni ‘50. Ma il loro utilizzo nei video ‘tattili’, aggiungono, finora è stato limitato a causa di una non completa comprensione dei meccanismi di controllo degli attuatori usati per generare le sensazioni.



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