Rai/ Garimberti contro Minzolini: "Ha superato i limiti"
Il presidente della Rai Paolo Garimberti chiede al direttore generale Mauro Masi un intervento "diretto e immediato" nei confronti del direttore del Tg1 Augusto Minzolini dopo l'editoriale di questi nell'edizione delle 20 di ieri (martedì 7 settembre, ndr). L'accusa che Garimberti muove a Minzolini è quella di aver "valicato" quei "limiti che soprattutto l'informazione del servizio pubblico non puo' valicare. Ieri, purtroppo, sono stati valicati".
Per Garimberti ci sono stati da parte del direttore del Tg1 "giudizi inopportuni in quanto invasivi delle competenze e responsabilita' di soggetti politici e istituzionali, giudizi che impegnano il servizio pubblico e che non competono all'informazione della Rai".
Nella lettera che il presidente della Rai ha indirizzato al direttore generale e per conoscenza a tutti i componenti del Cda di viale Mazzini (lettera di cui l'AGI e' in possesso) e' sottolineato testualmente che "la delicata situazione politica, istituzionale, economica e sociale che sta attraversando il Paese richiede oggi un supplemento di attenzione da parte degli operatori del servizio pubblico" e in questo "complesso" momento la Rai "deve essere sempre al di sopra di ogni sospetto, ancorata a quei principi cardine richiamati dalla Commissione parlamentare di vigilanza e dai documenti aziendali, lontana da ogni ambiguita' per riconfermarsi punto di riferimento dei cittadini che hanno il diritto di essere correttamente informati".
E Garimberti aggiunge in proposito che "oggi, ancor piu' di ieri, tutti gli operatori dell'informazione del servizio pubblico radiotelevisivo, ma piu' in generale tutti quelli che vi lavorano, debbono astenersi dall'esporre l'azienda a interventi anche di tipo sanzionatorio da parte degli organi di controllo". E a questo punto nella sua lettera a Masi il presidente in proposito inserisce il delicato discorso del rapporto di fiducia tra direttore di testata ed editore. Infatti ricorda che esiste la 'Carta dei doveri e degli obblighi degli operatori del servizio pubblico radiotelevisivo', che e' richiamata formalmente nel documento di "reciproco impegno che ciascun direttore di testata e' tenuto a sottoscrivere al momento della nomina e che lo impegna, tra l'altro, al pieno rispetto degli obblighi in essa previsti quale elemento fondamentale del rapporto fiduciariio con l'editore".
Nella 'Carta dei doveri e degli obblighi' si stabilisce anche che "il rispetto della completezza e dell'obiettivita' deve risultare evidente nelle modalita' della comunicazione radiotelevisiva del servizio pubblico, la quale se da un lato deve risultare non aprioriticamente condizionata dalle opinioni e dai comportamenti dei detentori del potere politicod el momento, dall'altro deve rifuggire da atteggiamenti faziosi e di esasperato protagonismo individuale".



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