Boom de 'L'Infedele'/ Gad Lerner ad Affari: "La7 a De Benedetti o Montezemolo? Non accadrà. E ora aspetto Santoro e Fazio"

Martedì, 14 giugno 2011 - 19:58:00

C'era una volta la tv di nicchia, una La7 sperduta nella parte bassa del telecomando, fra Italia 1 ed Mtv, dove si capitava il più delle volte per caso in fase di zapping compulsivo, incrociando magari i volti noti ma quasi dimenticati di Gad Lerner, Lilli Gruber, Antonello Piroso.
Poi è cambiato tutto. Complice l'arrivo di Enrico Mentana, il telepubblico si è accorto che sulla rete di Telecom Italia Media c'erano spazi, programmi, contenuti che su Rai e Mediaset erano ormai quasi introvabili, schiacciati fra tg minzoliniani, reality tamarreschi e plastici di Avetrana.

Così accade che oggi La7 sia sotto i riflettori per quello che fa ma anche per quello che potrebbe fare (arriva Santoro, anzi arriva Fazio, ma no forse arrivano tutti e due...), che il telegiornale di Mentana continui a sottrarre ascolti alle corazzate dell'informazione "di sistema" e che "L'Infedele" di Gad Lerner sia definitivamente uscito dalla nicchia e viaggi ormai attorno al 10% di share (9,6% per la puntata di lunedì dopo i referendum, ma anche 10,78% per quella che seguì i ballottaggi delle Amministrative, che vide la presenza del neosindaco di Milano Giuliano Pisapia).

"Siamo contenti, è il frutto di un lungo lavoro - commenta Gad Lerner con Affaritaliani - ma non ci montiamo la testa, torneremo a fare pure numeri più bassi. Del resto sono stato abituato anche a fare share dell' 'uno virgola' per cento..."

lerner
Gad Lerner
Certo, ma nel frattempo è cambiato il contesto ambientale: c'è una Rai sempre più "blindata" dal centrodestra e a La7 è arrivato Mentana. Da voi il pubblico trova sfoghi che non trova altrove...
"Non parlerei di sfogo. Direi piuttosto che su La7 trovano lo spirito dei tempi, un linguaggio contemporaneo e soprattutto qualcosa di più banale ma necessario: le notizie. Che altrove non vengono date. Tutto qui".

Ma se come editore ti ritrovassi un De Benedetti, un Montezemolo o un Della Valle anche tu, come Mentana, ti sentiresti meno libero?
"Alcuni di questi nomi già figurano nell'elenco degli editori con cui ho lavorato. E direi proprio che il problema non si porrebbe. E soprattutto non accadrà: vedrai che resteremo con Telecom Italia".

Magari con Santoro e Fazio.
"Questo me lo auguro vivamente. E a questo punto posso dire che è anche probabile".

Stefano Fossati

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