Il futuro dei quotidiani/ Feltri: "Veneziani quasi sicuramente con me a Il Giornale. I cartacei? Non li compra più nessuno"

Giovedì, 20 agosto 2009 - 12:10:00

Vittorio Feltri
Vittorio Feltri
Sfida in punta di fioretto, mercoledì sera a Cortina InConTra, tra Vittorio Feltri e Giampiero Mughini. Riflettori puntati innanzi tutto sul passaggio di Feltri da Libero a Il Giornale (che si consumerà ufficialmente venerdì 21 agosto): il moderatore, il giornalista Gigi Moncalvo, ha proposto a Feltri una lista di nomi di giornalisti attualmente a Libero per sapere se lo seguiranno nella sua avventura a Il Giornale. "Veneziani, quasi sicuramente; Socci probabilmente no; Allam no; Giacalone sicuramente sì".

Sull'inno di Mameli la prima divisione: secondo Feltri "quando Bossi parla male dell'inno di Mameli non dice cose così strane. Ogni estate tira fuori delle questioncelle di questo tipo e ogni anno noi ci caschiamo. Sfido chiunque a sapere a memoria l'inno di Mameli e, soprattutto, a capirne il senso completo". Per Mughini, invece, "l'inno di Mameli è attualissimo e rappresenta molto bene l'Italia. Spero che prima o poi l'alleanza, invece che con la Lega, venga stretta nuovamente con l'Udc. Che c'è di male a essere di centro in un Paese come il nostro?".

La discussione è poi proseguita sulla crisi economica che sta colpendo duramente i quotidiani. Secondo Feltri "se c'è uno del Pd che compra Il Giornale o Libero non lo prendo a sberle, lo abbraccio. I giornali sono aziende, se non fanno quadrare i conti chiudono. Non c'è più nessuno che li compra. Non possiamo sottovalutare il mercato. E' il pubblico che decide della vita e della morte dei giornali e di qualsiasi altra espressione commerciale. Sono convinto che una ripresa economica porterà anche a una ripresa pubblicitaria. L'introito dato dalle vendite delle copie e quello dato dalle vendite pubblicitarie caratterizza il giornale".

"Il futuro dei quotidiani cartacei - ha continuato Feltri - sarà diverso dal loro passato. Grandi tirature ce le sogniamo, probabilmente ce le siamo sempre sognate; i giornali dovranno ridurre gli organici pletorici di oggi, non potranno più esserci 300-400 giornalisti, ma organici composti da pochi impiegati molto preparati e alcuni collaboratori esterni".

0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer

Superbike/ Gp Usa, Checa vicen gara 1 davanti a Melandri; Biaggi 3
Intesa Sanpaolo/ Pietro Garibaldi nuovo vicepresidente Cds =
Tlc/ F2i con Fondo strategico italiano per sviluppo rete fibra ottica
Calcioscommesse/ Severino, grave da stroncare con decisione
Siria/ Pentagono se diplomazia fallisce pronto intervento militare
Calcioscommesse/ Conte, mia assoluta estraneita' a fatti
Calcioscommesse/ Agnelli, Conte resta nostro allenatore
Fisco/ 730, piu' tempo per esibire documentazione
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

Vuoi cambiare casa?

Tante offerte di immobili in tutt’Italia ti aspettano
Cerca subito!

Prima rata gratis

Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso