Frequenze tv/ Parenzo (Telelombardia): "Il digitale terrestre? La più grande truffa di Stato: tagliati i rimborsi per i canali espropriati"
Sandro Parenzo"Nella classifica delle grandi truffe di Stato, quella del digitale televisivo ha ormai evidentemente conquistato il primo posto". E' una dichiarazione "forte" quella di Sandro Parenzo, presidente del Gruppo Mediapason, editore fra le altre di Telelombardia e Antenna 3.
"Lo Stato - prosegue la nota di Parenzo - ha venduto le frequenze 61-69 alla telefonia portando a casa 4 miliardi, dei quali, 400 milioni erano destinati al rimborso per le tv espropriate. I 400 diventano 240 con un gioco di prestigio, poi con un'ultima truffa 170. Tra qualche ora dal Ministero uscirà un decreto che recita delle regole per gli espropri delle frequenze che sembrano quelle barzellette di Berlusconi che facevano ridere solo i suoi dipendenti. Truffa o incompetenza? In buona sintesi si dice che verrà pagata la stessa cifra per tutte le tv che hanno avuto la sfortuna (o la 'fortuna' come si vedrà) di finire tra il 61-69. Ovvero la tv del parroco che trasmette per 70 persone una messa e lo stesso film tutti i giorni, riceverà lo stesso indennizzo di Telelombardia che produce informazione in diretta per tutta la giornata. Le tv che hanno due impianti di trasmissione avranno quanto Telelombardia che ha centinaia di impianti attivati. Ma anche un bambino capisce che quando noi saremo stati espropriati del canale 64 che oggi copre 12 milioni di abitanti ed è l'unico che non ha interferenze con l'estero, dovremo trovare un canale equivalente, che non ha prezzo, mentre la tv del parroco ha fatto, guarda caso, un affare".
Prosegue Parenzo: "Truffa o incompetenza? Cambia poco, il risultato è lo stesso. Facendo di ogni erba un fascio si offendono le intelligenze, si umilia il merito, si crea disoccupazione".


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