Fnsi, nuovo appello per salvare l'informazione
La Giunta esecutiva della Federazione nazionale della stampa italiana considera "di estrema importanza l'opportunita' che si giunga finalmente a una radicale riforma della legge istitutiva dell'Ordine dei giornalisti".
La Giunta, si legge in una nota, "chiede al governo di introdurre senza barriere di censo la via di accesso alla professione attraverso un percorso privilegiato universitario di secondo livello e comunque di formazione obbligatoria, prevedendo gli opportuni sostegni che consentano a tutti, e non solo ai piu' abbienti, di abilitarsi alla professione attraverso un esame di Stato" e "ricorda che il praticantato giornalistico, nella sua principale declinazione attuale, ha una garanzia regolata dal contratto nazionale di lavoro della categoria in tutti i suoi aspetti economici, normativi e formativi nel rispetto della legge. Criteri di altrettanta garanzia e tutela dovranno essere previsti dalla nuova normativa".
La Giunta ritiene "che la separazione dell'attivita' disciplinare, affidata ad appositi collegi, prevista dalla recente normativa, possa avere un impulso positivo sul controllo deontologico sulla professione, di vitale importanza a tutela del diritto dei cittadini ad essere informati correttamente. I principi deontologici non dovranno essere decisi da poteri esterni all'autonomia professionale". "La riforma dell'Ordine - conclude la Fnsi - dovra' certamente prevedere una adeguata disciplina transitoria tra l'attuale suddivisione in elenchi e i futuri criteri di iscrizione e permanenza nell'Albo, che non potranno prescindere dal rispetto dei principi dell'adeguata retribuzione e della correttezza delle posizioni contributive. Questa deve anche essere l'occasione per una reale revisione degli elenchi, cosi' da escluderne coloro che non svolgono alcuna attivita' giornalistica retribuita".
"Oltre agli appelli gia' fatti - prosegue la Federazione - va raccolta la determinazione della Commissione Cultura della Camera che ha vincolato il parere positivo al cosiddetto decreto 'Mille proroghe', all'inserimento in legge delle somme derivanti dal 'Fondo Letta' in misura sufficiente a fronteggiare l'emergenza editoria". La Fnsi "riconferma ancora una volta la disponibilita' a cooperare, perche' in questa fase cosi' difficile si trovino tutte le soluzioni piu' efficaci per impedire una mutilazione del pluralismo dell'informazione ed una gravissima caduta dei livelli occupazionali". Su questi temi domani, in piazza del Pantheon a Roma, dalle 11 alle 19 sara' allestito un "Gazebo per il pluralismo", iniziativa organizzata dal Comitato per la Liberta' e diritto all'informazione, di cui fanno parte Fnsi, associazioni, sindacati e giornali no profit, cooperativi, di idee e politici.
"L'indeterminatezza delle scelte di bilancio nel settore dell'editoria continua a segnalare esiti di grande preoccupazione e gravita'". A ribadirlo e' la Federazione nazionale della stampa, ricordando che "e' di oggi la notizia della decisione di sospendere, a partire dal 1 febbraio, le edizioni della Cronaca di Piacenza e di Cremona, organizzata e gestita in cooperativa. Analoga iniziativa di sospensione delle pubblicazioni dovrebbe riguardare, sempre dal 1 febbraio, L'Informazione - il Domani di Bologna, Modena e Reggio Emilia, i cui giornalisti sono in sciopero a oltranza. Si e' ulteriormente aggravata la situazione estremamente critica di Liberazione, anche per le scelte dell'editore, che ha avanzato proposte inaccettabili dal sindacato e dove continua, percio', l'occupazione da parte di tutti i lavoratori. Notizie di allarme per la prosecuzione dell'attivita' arrivano inoltre da diverse testate della Puglia e della Campania".
"A questo punto - sottolinea la Fnsi - e' di assoluta e drammatica urgenza la necessita' di definire entro pochi giorni la consistenza del Fondo editoria, sia pure per una fase transitoria verso una nuova disciplina di riordino dell'intervento del settore".


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