Congresso Fnsi/ Fieg: Iva al 4% anche per i giornali online e sui tablet
L'Iva al 20% non aiuta la diffusione dei giornali su tablet. Ne è convinto il direttore generale della Fieg (Federazione italiana editori giornali) Alessandro Brignone. "L'imposta su una copia cartacea - ha sottolineato intervenendo al 26esimo congresso della Fnsi - è del 4%, mentre se scarichi un giornale telematico sul tuo telefonino paghi il 20% di Iva. Ovviamente questo è un forte disincentivo, che abbiamo segnalato al governo".
Ogni giorno in Italia circa 24 milioni di persone leggono un giornale, ma sul mercato continua a pesare il calo del fatturato pubblicitario (-16% in 2 anni) e l'utilizzo sempre più massiccio di internet per acquisire notizie. "Per quanto riguarda la pubblicità - ha spiegato Brignone - l'Italia resta un caso unico con il 60% del fatturato riservato alla tv e il 40% ripartito tra tutti gli altri media. Negli altri Paesi questa proporzione è esattamente l'inverso. Noi stiamo facendo tutto il possibile per restare sul mercato, ma dobbiamo combattere anche con una rete distributiva non appropriata e migliaia di edicole vecchie, brutte e che non favoriscono l'acquisto. C'è questo nuovo settore dei tablet molto interessante e che può compensare la perdita delle copie cartacee, ma la tassazione non aiuta certamente lo sviluppo".



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