Fiat, il confine fra persone e pubblicità

Venerdì, 10 febbraio 2012 - 13:42:00

di Antonio Prisco
(da http://badavenue.wordpress.com/)

Non credo sia stato eticamente corretto utilizzare le immagini di alcuni lavoratori Fiat per sostenere il messaggio "Quale Italia vogliamo essere" nel momento in cui molte delle maestranze Fiat tra i vari stabilimenti stanno vivendo momenti di grande conflittualità con la propria azienda, conflittualità determinata dalla scelte strategiche che sono state prese.

Il messaggio subliminale è abbastanza chiaro: – gli altri (quelli he fanno storie, quelli che vogliono i diritti) non vogliono essere questa Italia!

 


VIDEO/ Lo spot per la Fiat Panda


Che cosa dovrebbe credere nella sua ingenuità il consumatore? Che un lavoratore dello stabilimento Iribus di Flumeni non accetta di essere parte della Italia rappresentata dalla nuova Panda? E da chi arriva indirettamemnte poi il messaggio? Da un amministratore delegato che vuole essere talmente tanto questa Italia che si guarda bene dal trasferirci la residenza fiscale, in un momento in cui tutti sono chiamati a compiere ineludibilmente grandi sacrifici.

Insomma ‘sta storia de Questa e’ l’Italia che piace” mi rammenta tanto lo spottino Y10 fine anni 80: Piace alla gente che piace.

"Ma quante Italie conosciamo? Quella dell’arte, della grande inventiva, quella del talento, quella dei giovani che cercano un futuro, quella capace di grandi imprese industriali". Le inquadrature veloci vanno dal ferro battuto all’operaio in catena di montaggio, lindo e pulito. Poi carellata su simboli: i vicoli di Napoli, il Vesuvio, il caffè.

Lo spot della nuova Fiat Panda, prodotta nello stabilimento di Pomigliano, lo stesso in cui si è consumata la storica fase Marchionne, con la rottura Fiom-Cgil, l’addio al contratto nazionale metalmeccanico, la fuoriuscita di Fiat da Confindustria. E dunque lo spot Panda per l’Italia (ma più che la pubblicità di un prodotto sembra la rappresentazione di una filosofia aziendale, la filosofia Marchionne) ha poco dell’auto e molto di tutto quello che ci vuole per produrla. "Noi possiamo scegliere quale Italia essere – dice la voce fuori campo mentre scorrono veloci fotogrammi-simbolo, dalla pasta ai borghi italiani, agli operai – è il momento di decidere di essere noi stessi o accontentarci dell’immagine che ci vogliono dare".

E visto che a me a volte non sfugge proprio nulla, lo spot della nuova Panda sembra in realtà la copia di un’altra pubblicità, quella per il Grand Cherokee, forse per inseguire ancora il modello Americano.

Caro Marchionne non è per il nuovo spot, ma il fatto è che insisti a chiamare un’auto come un animale in via di estinzione.



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