Ferrara contro Santoro
di Pietro Mancini
Non entro nel merito della astiosa risposta di Michele Sant'oro alle legittime osservazioni di Giulianone Ferrara sulle trionfali conclusioni processuali delle dispendiosissime mega-inchieste di Gigino de Magistris, attuale europarlamentare IDV, amplificate da "Annozero".
Ma, credendo, come la maggioranza dei meridionali, alla scaramanzia, consiglio al conduttore di "Radio Londra" di far ricorso a tutti i suoi amuleti anti-jettatura.
Infatti, gli avversari del pluri-stipendiato "Gran Fazioso" di Salerno, dopo essere stati processati e massacrati su Rai 2, senza contraddittorio, non hanno poi trascorso anni splendidi... Certo, don Calogero Mannino è stato assolto, ma dopo un calvario giudiziario durato 17 anni. Mentre il maresciallo dei carabinieri di Terrasini, Antonino Lombardo, accusato di complicità con la mafia in diretta tv dal sindaco "sant'oriano" di Palermo, Leoluca Orlando-Cascio, si uccise con un colpo di pistola alla tempia.
E i processi di Previti, Cuffaro e dell'Utri si sono conclusi con le condanne degli imputati, che erano già stati mitragliati da Sant'oro, da Marcolino Travaglio, dalla contessina Borromeo e dalla sua compagnia di giro...
E il povero direttore Mauro Masi, che aveva osato limitare la prepotenza di Sant'oro? E' stato spernacchiato, in diretta tv...
"Non è vero, ma ci credo", ammoniva il grande Eduardo... Pertanto, caro Ferrara, risponda, da par suo, al capo-popolo campano, ma non dimentichi gli opportuni scongiuri.



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