Pubbliche relazioni/ Al Festival dell’Economia di Trento focus sulla comunicazione finanziaria. Comin (Ferpi): "Più trasparenza per battere la crisi"
Ferpi, la principale federazione italiana dei professionisti delle relazioni pubbliche, è stata protagonista al Festival dell’Economia di Trento con un dibattito su “Trasparenza e comunicazione”, il 6 giugno (clicca qui per il programma).
"Si incrociano due opportunità", spiega ad Affaritaliani.it Gianluca Comin, presidente Ferpi e direttore relazioni esterne di Enel: "Da un lato il Festival dell'Economia, importante appuntamento di approfondimento che riguarda il mondo dell'economia ma anche la vita di tutti i giorni del consumatore e del risparmiatore, dall'altro il quarantesimo anniversario della Ferpi, in un 2010 in cui stiamo affrontando varie tematiche. Abbiamo già organizzato un incontro sulla comunicazione e informazione al Festival del Giornalismo di Perugia e prossimamente ne faremo uno su comunicazione e scienza al Festival della Scienza di Genova. Con l'incontro di Trento vogliamo portare il tema della comunicazione finanziaria all'attenzione di un pubblico qualificato, rivolgendoci sì a chi guida le società, e quindi deve essere consapevole del valore che può creare attraverso questo strumento, ma - perché no? - anche agli azionisti, che possono rivendicare un modo diverso di fare comunicazione finanziaria e fare da stimolo nei confronti delle società perché lo adottino".
![]() Gianluca Comin |
Come? "Ad esempio integrando l'ufficio stampa con il web - prosegue Comin - piuttosto che l'investor relation con la community degli azionisti, mettendo a disposizione le informazioni attraverso i mezzi più disparati, dal telefonino all'iPad, ma anche puntando sullo shareholder engagement, vale a dire costruendo una comunità dei possessori di azioni sfruttando soprattutto il canale web".
La buona notizia è che, per una volta, l'Italia non è fanalino di coda in questo processo di trasformazione della comunicazione: "Le grandi società hanno da tempo implementato in questa direzione le loro strategie di comunicazione, recuperando così dei buoni valori di reputazione e affidabilità. Basta? Certamente no: esiste ancora tutto un mondo di aziende di medie dimensioni, quotate e non, che richiedono un approccio più professionale alla comunicazione".
Ovviamente questo richiede degli investimenti; tuttavia, come sottolinea ancora il presidente della Ferpi, si tratta di asset destinati a produrre ritorni indiscutibili: "L'entità degli investimenti necessari varia da caso a caso, ma dii certo non si tratta di cifre enormi, soprattutto se raffrontate al ritorno che producono in termini di fedeltà degli azionisti e di creazione di valore".
“La trasparenza è oggi un prerequisito della comunicazione ai mercati e ai consumatori", aggiunge il direttore delle relazioni esterne di Intesa Sanpaolo, Vittorio Meloni; “E’ il frutto di un processo, non ancora concluso, che ha trovato in un insieme di norme e di comportamenti condivisi a livello internazionale il proprio codice di riferimento. Ma non bastano le pur stringenti regolamentazioni: è necessario un sistema informativo libero e autorevole e mercati in grado di sanzionare severamente chi occulta per dolo o per semplice inadeguatezza dati e informazioni sensibili. In Italia resta ancora un ampio tratto di strada da compiere verso questi obiettivi, anche se risultati importanti non sono mancati”.



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