Gli studenti? Menateli/ Gentaglia a cui menargli, gli studenti, dice Emilio Fede nel suo Tg4. Di certo la condizione dello studente è nell’errore. Errore di gioventù ci sta per chi si affaccia ad un mondo complicato e difficile...
di Fausto Lupetti
Gentaglia a cui menargli, gli studenti, dice Emilio Fede nel suo Tg4. Di certo la condizione dello studente è nell’errore. Errore di gioventù ci sta per chi si affaccia ad un mondo complicato e difficile. Ci sono modi giusti e sbagliati per cambiare le cose, non sempre si sceglie bene.
Gli studenti menati per ragioni politiche lo sono stati e lo saranno, è una storia iniziata nel ’68. Prima non succedeva.
C’è chi invece viene diversamente menato perché il suo errore non è politico. E, si dice, per storie dice di rancori, di vecchi ex amici traditi per ruffianeria.
Vergogna, aggiunge Fede, 'a menategli.
Ci si chiede da che parte può stare la vergogna se ti menano per motivi politici, non importa se sei dalla parte giusta o sbagliata, o se ti prendi dei ceffoni per schizzi di gossip.
Da che parte può stare un cittadino che paga con le tasse le scorte perché certi personaggi siano protetti dalle aggressioni politiche, dai terroristi e dalla mafia e poi invece le scorte aggiustano le loro liti personali nei ristoranti di lusso? Chiamatelo pure moralismo.



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