Il Fatto Quotidiano/ Beatrice, Marcello e il figlio scemo
"Non ci posso credere", era il titolo di una rubrica di successo curata dalla penna cinica e graffiante di Claudio Rinaldi sull'Espresso. Quel titolo viene in mente leggendo stamane Il Fatto, organo quotidiano dell'anti-berlusconismo militante.
Come apre il giornale di Padellaro, Travaglio & C.?
Niente meno che con un'intervista a Marcello Dell'Utri, che è come se l'Avvenire aprisse con un'intervista al Diavolo? L'autrice? Niente meno che Beatrice Borromeo, l'allieva tosta e intransigente di Michele Santoro che si impegna, in treno, in un duetto avvincente con un Dell'Utri sornione ma intrigante. Molte le perle, tra le quali la più bombastica: "Questo Ciancimino è uno strano. Lo sanno tutti a Palermo. E' il figlio scemo della famiglia Ciancimino". Prosit



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