Facebook cancerogeno? Gli utenti del social network in rivolta

Giovedì, 19 febbraio 2009 - 19:13:00



Gli utenti del social network in rivolta contro la notizia che Fb è cancerogeno. Tumori, ictus, patologie cardiache e problemi mentali. Sono gli effetti che potrebbe avere una frequentazione eccessiva dei social networks su internet, a partire dal più grande e famoso, Facebook. L'annuncio-choc arriva dallo psicologo Aric Sigman, che ha esposto la sua tesi sulla rivista Biologist dell'Istituto inglese di Biologia.

Facebook e simili, secondo l'esperto, riducono il contatto fisico tra le persone, con enormi effetti biologici: il maggiore isolamento potrebbe modificare il modo in cui i geni funzionano e sconvolgere le risposte immunitarie, i livelli ormonali e la funzionalità delle arterie. Compromettendo anche le prestazioni mentali.
Tutti effetti negativi che, spiega Sigman, potrebbero aumentare il rischio di cancro, ictus, malattie cardiache e demenza.

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I siti di social networks, secondo lo psicologo, sono quindi molto pericolosi: nati per unire le persone (consentendo lo scambio di testi, immagini, video) rischiano di fatto di allontanarle, rendendole sempre più isolate. Non a caso, riporta lo studio, il numero di ore trascorse dalle persone parlando faccia a faccia con qualcun altro è drasticamente sceso dal 1987, da quando sono diventati di uso più comune i computer (peccato però che qhuesta tesi contrasti con il fatto che internet, e quindi la possibilità di comunicare direttamente con gli altri tramite pc, si sia diffusa solo un decennio più tardi).

In ogni caso, secondo il "prof", in due decenni il numero di persone che dichiara di non avere nessuno durante il giorno con cui parlare "vis a vis" è addirittura triplicato. Ma scrivere una mail, segnala Sigman, non è la stessa cosa dell'interagire di persona. I livelli di ormoni come l'ossitocina, la "molecola delle coccole", cambiano notevolmente a seconda che le persone siano in contatto diretto o meno. E numerosi geni fondamentali (ben 209), compresi quelli che regolano il sistema immunitario, la proliferazione delle cellule e le risposte allo stress, agiscono diversamente in base a quanta interazione sociale si ha con altre persone.

"I siti di social networking - chiosa lo psicologo - dovrebbero consentirci di abbellire e allargare la nostra vita sociale, ma il risultato finale è molto diverso".

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