Facebook cancerogeno? Gli utenti del social network in rivolta
Gli utenti del social network in rivolta contro la notizia che Fb è cancerogeno. Tumori, ictus, patologie cardiache e problemi mentali. Sono gli effetti che potrebbe avere una frequentazione eccessiva dei social networks su internet, a partire dal più grande e famoso, Facebook. L'annuncio-choc arriva dallo psicologo Aric Sigman, che ha esposto la sua tesi sulla rivista Biologist dell'Istituto inglese di Biologia. 
Facebook e simili, secondo l'esperto, riducono il contatto fisico tra le persone, con enormi effetti biologici: il maggiore isolamento potrebbe modificare il modo in cui i geni funzionano e sconvolgere le risposte immunitarie, i livelli ormonali e la funzionalità delle arterie. Compromettendo anche le prestazioni mentali.
Tutti effetti negativi che, spiega Sigman, potrebbero aumentare il rischio di cancro, ictus, malattie cardiache e demenza.
In ogni caso, secondo il "prof", in due decenni il numero di persone che dichiara di non avere nessuno durante il giorno con cui parlare "vis a vis" è addirittura triplicato. Ma scrivere una mail, segnala Sigman, non è la stessa cosa dell'interagire di persona. I livelli di ormoni come l'ossitocina, la "molecola delle coccole", cambiano notevolmente a seconda che le persone siano in contatto diretto o meno. E numerosi geni fondamentali (ben 209), compresi quelli che regolano il sistema immunitario, la proliferazione delle cellule e le risposte allo stress, agiscono diversamente in base a quanta interazione sociale si ha con altre persone.
"I siti di social networking - chiosa lo psicologo - dovrebbero consentirci di abbellire e allargare la nostra vita sociale, ma il risultato finale è molto diverso".



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