Facebook in borsa/ La società presenta i documenti per sbarcare a Wall Street a maggio: punta a una valutazione di 100 miliardi di dollari, quanto McDonald's e la metà di Google
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La top ten delle Ipo di società internet (dati Cnbc) 1 - GOOGLE: Ipo 1,92 mld, anno 2004 2 - GENUITY: Ipo 1,91 mld, anno 2000 3 - ZYNGA: Ipo 1 mld, anno 2011 4 - GROUPON: Ipo 805 mln, anno 2011 5 - VONAGE HOLDINGS: Ipo 531 mln, anno 2006 6 - COMPUSERVE: Ipo 552 mln, anno 1996 7 - ORBITZ WORLWIDE: Ipo 510 mln dollari, anno 2007 8 - SAVVIS COMMUNICATIONS: Ipo 408 mln dollari, anno 2000 9 - LINKEDIN: Ipo 406 mln dollari, anno 2011 10 - MCDATA: Ipo 403 mln dollari, anno 2000 |
La società, che compie otto anni fra pochi giorni (è stata fondata l'8 febbraio 2004 da Marck Zuckeberg) è valutata fino a 100 miliardi di dollari, ovvero quanto McDonald's e la metà di Google. Il social network potrebbe offrire i propri titoli fra i 34 e i 40 dollari l'una.
Secondo le stime di eMarketer, i ricavi di Facebook nel 2011 sono stati pari a 4,27 miliardi di dollari, di cui 3,8 miliardi derivanti dalla pubblicità, e avrebbe registrato un utile operativo di 1,5 miliardi di dollari. Il social network lo scorso anno ha rafforzato la propria leadership nella pubblicità online tramite banner conquistando - secondo i dati di ComScore - il 27,9% del mercato, in aumento rispetto al 21% del 2010. Il colosso Yahoo! si ferma all'11%.
Goldman Sachs era considerata in pole position per il ruolo di advisor per lo sbarco in borsa di Facebook, dopo aver gestito l'offerta privata da 1,5 miliardi di dollari di azioni del social network un anno fa. Ma la banca aveva limitato l'offerta solo a investitori non americani, una decisione accolta in modo freddo dal consiglio di amministrazione di Facebook. Per questo le sarebbe stata preferita Morgan Stanley, che lo scorso anno ha aiutato 23 società internet a sbarcare a Wall Street, incassando 115 milioni di dollari in commissioni.
E per i bookmaker la quotazione in borsa potrebbe essere il primo passo verso l’uscita di scena di Mark Zuckerberg: secondo la sigla Stan James, come riporta Agipronews, il suo posto alla guida dell’azienda potrebbe essere occupato da Sheryl Sandberg, stretta collaboratrice dell’attuale amministratore delegato ed ex dipendente di Google, bancata a 2,50. Si sale a 6,00 per la "promozione" del vicepresidente Christopher Cox, mentre vale 9 volte la scommessa la possibilità che il prossimo CEO di Facebook sia Mark Pincus, fondatore di Zynga, l’azienda che ha prodotto tra gli altri FarmVille e CityVille.
Tra quanti beneficieranno dell'Ipo di Facebook ci sarà anche Bono, il leader degli U2: secondo quanto riporta il quotidiano El Pais, nel 2010 il cantante ha infatti acquisito l'1,5 per cento del social network per 120 milioni di dollari tramite il suo fondo Elevation Partners. Finalmente un investimento vincente per il leader della band irlandese, che in passato ha inanellato una lunga serie di insuccessi finanziari, dai quali ha subito perdite per 140 milioni di dollari.


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