Giornali/ Rumors: Gruppo Espresso, tagli in vista. E per la direzione di Repubblica si fa strada l'opzione Giulio Anselmi
Sembra proprio che al Gruppo Espresso ci sia aria di rivoluzione. E del resto il brusco cambio al vertice perfezionatosi con il conferimento a Monica Mondardini della doppia carica di ad e direttore generale, in sostituzione di Fabio Tacciaria e soprattutto di Marco Benedetto (che resta, sia pure in posizione defilata, come vicepresidente), è stato un segnale chiaro in questa direzione, capace di turbare gli animi a molti, tra i giornalisti e i direttori della società editoriale. Da subito si è pensato che l'arrivo di un manager con una forte competenza finanziaria (la Mondardini, prima di tornare in Italia, alla corte dell'Ingegnere, era alla guida delle attività spagnole di Generali), al posto di una persona come Benedetto che per 24 anni si è dedicato allo sviluppo dei prodotti editoriali, tradisse l'intenzione di ristrutturare l'azienda, anche attraverso tagli drastici, per poi procedere a definire un nuovo assetto del gruppo. 
Carlo De Benedetti
Del resto l'ultima semestrale ha fornito risultanze per nulla confortanti: ricavi giù del 3,3% e utili addirittura giù del 26%. E i rumors raccolti da Affari sono in linea con questa ipotesi. Sembra infatti che nei prossimi mesi al gruppo Espresso ci sarà una riorganizzazione imponente, dopo la quale potrebbero uscire, con modalità diverse, dai prepensionamenti al ricorso agli ammortizzatori sociali, circa 60 giornalisti. E del resto la situazione del Gruppo Espresso non è isolata nel panorama editoriale italiano. Anche dalle parti di Rcs, si sa, non si naviga in acque tranquille. In particolare, negli ultimi mesi si è fatta la difficile la posizione del Mondo. Le difficoltà dei mercati finanziari hanno reso ancora più incerto il ruolo della testata, che già in precedenza non risultava particolarmente incisivo. Per non parlare de L'Unità, dove l'esigenza di contenere i conti, ha portato a ridurre il formato della testata. Il risultato? Il formato tabloid ricorda quello di E Polis. Va da sè che ai redattori non piaccia.
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E così nelle ultime ore si è fatta strada un'altra opzione: Giulio Anselmi, giornalista di grande valore, ora alla direzione de La stampa, nonchè profondo conoscitore degli ambienti del gruppo, avendo diretto l'Espresso dal 1999 al 2002, per poi restare come editorialista a Repubblica fino al 2005.



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