Elezioni amministrative/ Cresce la presenza dei candidati su internet: boom di social network, giù i blog. E il centrosinistra batte il centrodestra
Crescono sui social network ma calano sui blog la presenza e l’attività dei politici italiani in Rete. Lo rivela una ricerca condotta dall’osservatorio Vox Politica sulle attività di comunicazione online dei candidati alle Amministrative 2011. Dallo studio, giunto alla sua seconda edizione, emerge un dato su tutti: il 58% dei candidati sindaco è presente online, con un incremento di ben 30 punti percentuali rispetto alla precedente rilevazione del 2009. E tra i comuni capoluogo, nel 2011 i candidati sindaco presenti in rete superano addirittura l’88%, con un aumento di 21 punti rispetto al 2009.
Secondo Stefano Epifani, docente di Tecnologie della comunicazione applicate all’impresa all’università La Sapienza e direttore della ricerca, "le rilevazioni relative a questa tornata elettorale – messe a confronto con quelle eseguite in occasione delle Amministrative 2009 - mostrano come pian piano anche i politici (dopo gli elettori) si stiano finalmente avvicinando agli strumenti conversazionali presenti in rete e, faticosamente, ne stiano facendo proprie le differenti regole di comunicazione".
Facebook si conferma protagonista della comunicazione online dei candidati di queste amministrative. Sul totale del campione, difatti, l'incremento nell'uso di questo strumento risulta pari a 36 punti percentuali, passando dal 16% di presenza rilevato nel 2009 all'odierno 52 per cento. Riferendosi ai comuni capoluogo, inoltre, l’incremento di Facebook tocca i 39 punti percentuali, passando dal 41 all’80 per cento. A conferma del livello di diffusione dello strumento tra i politici locali, inoltre, sull’intero campione di Comuni dal 2009 al 2011 la popolarità di Facebook rispetto agli altri social network è ulteriormente cresciuta. Secondo i dati dell’Osservatorio Vox politica, considerate tutte le forme di presenza sui social network dei candidati sindaco, nel 2009 profili e fan page su Facebook rappresentavano il 65% di tutti gli strumenti; la percentuale è salita fino al 70% nel 2011. 
Poche le differenze tra i candidati sindaco di centrosinistra e centrodestra presenti su Facebook. Tuttavia, se si considerano i soli comuni capoluogo, il confronto tra le rilevazioni condotte dall’osservatorio nel 2009 e nel 2011 rivela un’inversione di tendenza nell’uso del social network da parte dei diversi schieramenti politici: nel 2009 i candidati di centrodestra dei comuni capoluogo erano i più attivi su Facebook, con una presenza del 49% contro il 41% dello schieramento di centrosinistra. Oggi assistiamo al sorpasso: il 79% dei candidati di centrosinistra dei comuni più importanti usa Facebook contro il 75% di quelli centro-destra. Trend inviariato tra il 2009 e il 2011, invece, tra uomini e donne presenti su Facebook: sul totale del campione, a distanza di due anni i polici di sesso femminile si confermano leggermente più vicine al social network rispetto ai colleghi uomini.
Anche Twitter, il social network statunitense di microblogging dove gli utenti comunicano con brevi messaggi di massimo 140 caratteri alla volta, è cresciuto notevolmente: nel 2009 era utilizzato dall’1% dei candidati, mentre oggi è usato dal 6%. Più evidente la crescita dello strumento tra i comuni capoluogo: se nel 2009 il 2% di politici era presente su Twitter, nel 2011 la piattaforma di microblogging è usata da oltre un candidato su cinque.
Anche qui è il centrosinistra a vincere il confronto per la frequenza d'uso, con il 15 per cento dei candidati di tutto il campione trovati a “cinguettare” online contro il 9 per cento dei colleghi di centrodestra. Sono gli uomini gli utenti più assidui (6 per cento di penetrazione contro il 4 delle donne) e in questo caso è il centro con il suo 8 per cento ad essere più attivo del Nord e del Sud, che si fermano rispettivamente al 6 ed al 5 per cento.
In forte calo appare invece l’uso del blog: se nel 2009, infatti, era il 9 per cento dei candidati a scegliere questo strumento, oggi a farlo è solo il 6 per cento degli aspiranti alla carica di primo cittadino (- 3%). Calo ancora più evidente se si prendono in considerazione i comuni capoluogo: dal 27% dei candidati sindaco blogger del 2009, oggi ad avere un blog sono soltanto il 12% dei politici candidati alla carica di primo cittadino (-15%). "Gestire un blog implica un impegno maggiore che non essere su Facebook o su Twitter – chiarisce Stefano Epifani - ma nel contempo è forse l'unica strada che consente davvero di costruire una forma di presenza duratura e strutturata in Rete. Presenza che dai nostri politici viene spesso trascurata per privilegiare altre modalità ed altri strumenti, senz'altro più rapidi ed immediati ma che spesso rappresentano una specie di fastfood del social networking: un contesto, insomma, dove la relazione con il cittadino è consumata in fretta, solo quando serve".
Infine, un accenno ai siti internet: trend inverso a quello dei blog nel confronto tra il 2009 e il 2011 per gli strumenti di comunicazione on line più tradizionali e “istituzionali”. Se nel 2009 sul totale del campione il 15% dei candidati sindaco gestiva un proprio sito, nel 2011 la percentuale è salita fino al 24%.



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