Editoria in crisi/ Mtv taglia 50 lavoratori. Che sui blog accusano: "L'azienda non attiva gli ammortizzatori sociali"
I dipendenti di Mtv pronti a scendere in agitazione dopo che i vertici della tv (controllata al 51% da Telecom Italia Media e al 49% da Viacom) hanno comunicato di non voler rinnovare il contratto in scadenza di più di 50 lavoratori.
Le modalità di sciopero sono in via di definizione, mentre i dipendenti fanno sentire la loro voce in Rete: su Facebook e sul blog degli "Mtv boys" si legge che "l'azienda ha bisogno di questi lavoratori ai quali propone il rinnovo, ma sceglie di ricattarli: 'ti faccio lavorare solo se annulli tutti i tuoi diritti acquisiti'".
Per i lavoratori, "le proposte economiche fatte da Mtv sono insufficienti: a un lavoratore a tempo determinato, in azienda da 5 anni, vengono proposte 7 mensilità e l’impegno di una continuità lavorativa di alcuni mesi; questo a fronte di una rinuncia totale ai propri diritti. Non solo: l'azienda, in assenza di un accordo complessivo, non intende attivare gli ammortizzatori sociali per i lavoratori che vengono lasciati a casa". Da gennaio Mtv Italia ha già tagliato una ventina di redattori su circa 265, e altri 34 dovrebbero terminare il loro rapporto di lavoro entro l'estate.
Intanto, sul fronte della carta stampata, inizia a infittirsi la lista dei giornali in stato di crisi. Lista in cui da lunedì figurerà per un anno anche la Provincia di Como, che prevede di attuare due prepensionamenti e un pensionamento. Lo riporta Italia Oggi, aggiungendo che nella casa editrice del quotidiano, la SESAAB (che edita anche L'Eco di Bergamo e Il Cittadino di Monza) è scattato anche lo stato di crisi biennale per i poligrafici (9 esuberi su una trentina) ed è stato raggiunto un accordo, sempre di durata biennale, per lo smaltimento delle ferie dei giornalisti, con la riduzione della foliazione di 4-8 pagine su 60.



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