Editoria/ La Siae precisa: "Non vogliamo tassare l'Adsl"
Continua a rimbalzare nel web la notizia diffusa il 29 ottobre dall’Ansa: “Internet: Siae chiede un contributo a provider Adsl veloce”, che attribuiva erroneamente la paternità della richiesta alla SIAE, anche se a poche ore di distanza la stessa agenzia ha ripubblicato la notizia con titolo e testo corretti: “Internet: autori musica, contributo a provider ADSL”.
La richiesta infatti è firmata dalla Federazione degli Autori di Musica Italiani (ACEP, l’Associazione - MAP – SNAC – UNCLA).
Allego la notizia Ansa con titolo e testi corretti.
”Un’azione forte e comune per ottenere che venga stabilito per legge un contributo in percentuale da versare alla Siae da parte di tutti quei provider che forniscono a pagamento la linea Adsl veloce”: lo chiede la Federazione degli autori di musica italiani.
Secondo la federazione, l’Adsl ”consente a milioni di utenti di scaricare dalla rete, nella maggior parte dei casi evadendo il Diritto d’Autore, ogni tipo di contenuto creativo: musica, film, libri, immagini; insomma qualsiasi genere di opera dell’ingegno messa a disposizione gratuitamente da ben noti e numerosi peer to peer”. Per questo, la federazione si rivolge al governo e ai politici ”chiedendo il loro sostegno in questa nostra richiesta considerato che e’ profondamente ingiusto che i gestori di tali linee, che da questa attivita’ commerciale traggono enormi vantaggi economici, non siano tenuti per legge a versare, a puro titolo di risarcimento, una parte dei loro proventi agli autori per i diritti evasi”. Per la Federazione, ”in mancanza dei contenuti assisteremmo alla drastica riduzione dell’utilizzazione di tali linee.
Cosi’ come in passato una legge relativa alla copia privata ad uso personale, ha stabilito il pagamento di una percentuale da parte dei produttori di nastri vergini e analoghi supporti, con lo scopo di retribuire gli autori per le riproduzioni effettuate personalmente, oggi - proprio mentre questi contributi vanno scendendo in modo preoccupante (gran parte dei dati digitali viene immagazzinata direttamente sull’hard disk del computer) - chiediamo l’introduzione di una analoga misura per i gestori delle linee Adsl”.
Cordiali saluti
Maria Rosaria Grifone
Ufficio Stampa SIAE



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