Ecommerce/ I driver per spingere il commercio online in Italia? Passaparola e libera comparazione
La pubblicità è l'anima del commercio, si diceva una volta. E il passaparola è l'anima dell'ecommerce, possiamo dire oggi, analizzando i risultati dell'indagine semestrale di Nielsen su oltre 25mila consumatori in 50 paesi del mondo: a influenzare il processo di acquisto online in Italia sono infatti per l’85% i consigli di persone che si conoscono e per l’80% i suggerimenti pubblicati online.
Partendo da questa constatazione, nel corso di una tavola rotonda a Milano si è cercato di comprendere quali siano le azioni necessarie per sviluppare il commercio elettronico e la cultura del confronto on-line in Italia. "Per gli italiani - commenta Fabrizio Bellavista, Managing Partner di Psycho Research - la fiducia è la prerogativa essenziale per acquistare online. E' necessario creare le condizioni di base perché la fiducia possa crescere: in particolare imparzialità e trasparenza nella comunicazione".
Guardando ai numeri, la situazione non è di facile soluzione: gli italiani comprano poco online e, almeno apparentemente, non amano i confronti: "Pensiamo alla case history della pubblicità comparativa - osserva Vanya Pavan, tra gli esponenti di Pubblicità Progresso che guardano con maggiore attenzione alle problematiche online -. Nel nostro paese è praticamente inesistente e regolamentata in maniera rigida, invece negli Usa sono presenti storicamente campagne advertising di botta e risposta - spesso graffiante - tra un brand e l’altro".
Se è vero che il confronto non fa del tutto parte della cultura italiana, è però altrettanto vero che la crisi sta cambiando le carte in tavola. "La congiuntura economica sicuramente sta mutando il comportamento di acquisto del consumatore che è diventato molto più attento al confronto - spiega Valter Ciari, responsabile di Master Program e SopTV - Un esempio semplice: facendo interviste nei mercati abbiamo constatato come le persone comparino anche il prezzo di una singola mela".
Questo è lo stesso dato registrato dall'unico esempio in Italia di "comparatore on-line" multi-prodotto. "L’esigenza di confronto è sicuramente in forte crescita - sottolinea Bruno Iambrenghi, Business Development Manager di Supermoney.eu - in particolare per quei prodotti complessi dove Supermoney.eu propone confronti come ad esempio la telefonia, i mutui, le assicurazioni e l'energia. La nostra recente esperienza è in linea con quanto spiegato da Valter Ciari e mostra come la comparazione on-line sia uno strumento sempre più utilizzato e sempre più efficace per ottenere risparmi concreti".
In conclusione, gli esperti concordano sulla necessità di offrire un servizio di qualità in grado di tutelare l’utente e che evidenzi in maniera chiara e netta la distinzione tra i risultati ottenuti attraverso il confronto vero e proprio di un certo prodotto e la semplice proposizione di offerte commerciale e pubblicitarie. "La mia esperienza di utilizzatore di servizi di confronto - conclude Lorenzo Guerra, esperto di BloogTV - mostra come solo attraverso la costante ricerca della qualità sia possibile avvicinare gli utenti ad effettuare transazioni on-line".



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