Mondoblog 3 - 'Io, precaria sui tacchi a spillo'
|
1 puntata - Marina Garaventa, la principessa della blogosfera |
Del resto, con un nick come Dottoressa Dania e un titolo come La Malafemmina, la curiosità dei navigatori maschili era più che giustificata. Anche perché lei,Daniela, trentenne napoletana, laureata in lingue orientali, ammette di essere una a cui è sempre piaciuto giocare con la malizia e la seduzione, con una buona dose di autoironia.
"Il mio nick – racconta – l’ho scelto perché, dopo essermi laureata, per un breve periodo ho lavorato in università a Venezia con un contratto da co.co.co., e passavo il mio tempo ad attaccare in bacheca cartelli come "La dottoressa Pincopalla oggi riceve dalle 14 alle 16". Così, dato che anch’io sono dottoressa, ho pensato di sottolinearlo nel mio nick, visto che sul lavoro contava poco”. Poi il titolo, La Malafemmina, ammiccante e un po' monello.
"Mi piace provocare, ho messo online anche il mio numero di telefono specificando che non si tratta di una linea erotica: molti mi chiamano, e devo dire che la quantità di maniaci prima era più alta" ride. Ma oltre all’erotismo e al gioco della seduzione, il blog di Dania ha un altro filo conduttore: il precariato. "Io sono una figlia della Legge Biagi" spiega Dania. "Ho avuto il primo contratto a tempo determinato nel 2003. Sono passati cinque anni da allora, ma l’indeterminato è ancora un miraggio". La Dottoressa, che oggi fa l'organizzatrice di eventi presso un'agenzia di Padova, riempie i suoi post con i racconti un po' surreali della vita da precaria, alla perenne di ricerca del posto fisso. 
www.dottoressadania.it
"Quando ho aperto il blog la precarietà non era così dilagante come oggi, e io mi confrontavo con persone che avevano un lavoro stabile e mi davano dei consigli. Ora il mio blog è diventato un punto di riferimento per tanti precari come me. Ci diamo una pacca sulla spalla a vicenda".

Il calendario della Dottoressa Dania
Gallery
Di sicuro i post più esilaranti ma anche quelli più amari sono quelli che descrivono le giornate trascorse a mandare curricula e a leggere annunci di lavoro, oppure quelli che raccontano grandi conquiste: la firma di un contratto della durata di qualche mese o la felicità di godersi un giorno di malattia retribuito. Per superare i momenti no, invece, Dania esorta i suoi lettori a consolare con regali la sua malinconia precaria: sono ben accette le ricariche telefoniche e le scarpe, la sua passione. "E' una provocazione, ma ogni tanto qualche ricarica arriva". E ultimamente, anche un fantastico paio di decolletè con tacchi a spillo.
di Elvira Pollina



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.



















