Dopo i cellulari, Linux conquista la tv
Ci fu un tempo in cui qualcuno pensava che Linux avrebbe insidiato Windows fra i sistemi operativi per pc. Non è accaduto, ma questo non significa che la piattaforma open source ideata da Linus Thorvalds sia stata un fallimento. Anzi. Basta ad esempio (ma è solo uno dei tanti esempi possibili) essere utenti di uno smartphone Android per usare Linux tutti i giorni, visto che il sistema operativo mobile di Google ne è appunto una derivazione.
In un futuro prossimo, Linux potrebbe diventare anche il sistema operativo del televisore di casa. Al Ces di Las Vegas la società Canonical ha infatti presentato una versione di Ubuntu (una delle più note distribuzioni di Linux) ottimizzata appunto per i dispositivi tv. La piattaforma, in perfetto spirito "open", potrebbe essere gratuita, in modo da favorirne l'adozione da parte del maggior numero di produttori di "smart tv", anche se al momento non vi sono annunci in tal senso.
Quel che è certo è che Ubuntu Tv permetterà di accedere ai programmi televisivi ma anche a contenuti online attraverso un sistema di streaming controllato dalla stessa Canonical. Insomma, potrebbe essere per le nuove smart tv ciò che oggi Android è per gli smartphone. Alla faccia del fallimento di Linux...


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