Digitale terrestre/ Il Consiglio di Stato accoglie il ricorso dell'Agcom: sospesa la sentenza del Tar del Lazio sulla numerazione dei canali
Nuovo colpo di scena nella vicenda della numerazione automatica dei canali televisivi digitali sul telecomando: il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso d'urgenza proposto dall'Autorità garante delle comunicazioni contro la sentenza del Tar del Lazio che annullava la delibera consiliare relativa alla LCN (Logical channel number), che fissava appunto la numerazione. Nel ricorso urgente l'Agcom faceva esplicito riferimento al fatto che l'esecutività immediata della pronuncia del Tar avrebbe comportato problemi per il prosieguo nel processo di digitalizzazione della tv in Italia.
Al "terremoto" di lunedì, con il deposito della sentenza del Tar, ne è quindi seguito un altro, di verso opposto. L'Agcom presieduta da Corrado Calabrò aveva immediatamente replicato con un ricorso d'urgenza al Consiglio di Stato per ottenere - quanto meno nell'immediato - la sospensiva della decisione del Tribunale amministrativo di primo grado. E il ricorso ha trovato accoglimento da parte del giudice amministrativo di secondo grado con provvedimento presidenziale cautelare nell'ambito del giudizio di appello proposto dall'Authority. Il Consiglio di Stato riesaminerà l'istanza di sospensiva in sede collegiale all'udienza in Camera di consiglio fissata per il prossimo 30 agosto, e successivamente dovrà decidere la causa anche nel merito.
Tutto resta quindi come prima, almeno per ora: sui telecomandi resta la LCN definita dall'Agcom.



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