Dieci anni di information technology/ Dalla pensione di Bill Gates all'iPhone, ecco gli eventi che hanno cambiato il business hi-tech
Si chiude con il 2009 un decennio decisivo per l'industria IT. Il decennio iniziato in pieno boom di internet, seguito dal drammatico sboom, quindi dalla selezione dei "vincitori" e infine dalla pesante crisi economica mondiale.
Questi, secondo l'autorevole giornale online statunitense di settore Cnet, i dieci avvenimenti del mondo IT che hanno caratterizzato il primo decennio del terzo millennio.
HP acquisisce Compaq
Numerosi sono stati i grandi merger fra aziende hi-tech: Oracle ha aggregato diversi produttori di software, Cisco si è allargata facendo shopping in vari settori dell'IT, ma il colpo grosso lo ha fatto Hewlett-Packard, che fra il maggio 2001 e il giugno 2002 ha portato a termine l'acquisizione di Compaq. La mossa fu fortemente voluta dall'allora CEO di HP Carly Fiorina, che pagò la decisione nel 2005 quando gli azionisti del gruppo, insoddisfatti per l'andamento della società dopo il merger, la rimpiazzarono con Mark Hurd. Ma i recenti sviluppi hanno dimostrato che Fiorina aveva ragione: nell'attuale situazione di crisi HP si è mostrata più forte di competitor come Dell e IBM.
Bill Gates va in pensione 
Bill Gates
Dopo avere lasciato la carica di CEO nelle mani di Steve Ballmer nel 2000, il fondatore di Microsoft ha lasciato ogni incarico nel 2008, quando ha passato a un team guidato da Ray Ozzie la responsabilità dello sviluppo dei piani tecnologici del gruppo: un cambio della guardia epocale nell'azienda che più di ogni altra ha segnato la storia dell'informatica negli ultimi 30 anni. Dopo il suo "autopensionamento", forse non a caso Microsoft ha accelerato i piani di sviluppo verso il cloud computing, mentre Gates si dedica oggi a tempo pieno a progetti filantropici nella Fondazione Bill e Melinda Gates.
Google acquisisce YouTube e sdogana i social media
Nel 2006 il motore di ricerca ha acquisito per 1,65 miliardi di dollari la più popolare videopiattaforma del web: è stata la prima grande operazione nell'ambito dei social media, quando ancora Facebook era ben lontano dal diventare il fenomeno odierno. Google, dopo avere ampiamente conquistato la leadership nel search, ha deciso di investire sul web 2.0, sebbene il modello di business con cui fare soldi attraverso i social media sia tuttoggi da definire. Anche se il gruppo di Brin e Page sembra più avanti di Facebook e Twitter su questa strada...
Il declino dei giornali di carta 
Google News e altri siti di aggregatori hanno sostituito i portali come "start page" per molti navigatori in tutto il mondo. Una spallata notevole l'ha data, negli Usa, Craiglist, piccola società che ho portato su internet il modello dei piccoli annunci, "rubandolo" letteralmente ai giornali locali. Una strada seguita da altri operatori nel mondo, togliendo forse l'ultima ragion d'essere ai quotidiani cartacei.
Yahoo! in cerca di una nuova strada
Nel 2000 fece scalpore la decisione di Yahoo! di affidare a Google il business del motore di ricerca, così come lo fece nel 2004 il ripensamento con cui la società riportò tale business "in casa". Da allora, Google è rimasto comunque leader incontrastato nel mercato del search. Nel 2008, poi, il tentativo di acquisizione di Yahoo! da parte di Microsoft, fallito per l'opposizione del management della web company. Opposizione criticata dagli azionisti, tanto che a fine anno il CEO di Yahoo!, Jerry Yang, fu costretto a dimettersi. Con l'arrivo del nuovo CEO Carol Bartz, Yahoo! ha nuovamente affidato in outsourcing il suo motore di ricerca: questa volta la scelta è caduta su Bing di Microsoft...
Apple lancia l'iPhone 
Non è il telefonino migliore del mondo, non ha mai avuto funzionalità particolarmente innovative, non ha mai avuto nulla (o quasi) più dei migliori concorrentui. Eppure l'iPhone è diventato un fenomeno di costume, tanto che al momento del lancio, nel giugno 2007, lunghe code si formarono davanti ai negozi Apple. Il "melafonino" ha attirato per primo l'attenzione del grande pubblico sugli smartphone e ha stabilito nuovi standard per quanto riguarda l'interfaccia grafica degli schermi dei dispositivi mobili, spingendo la concorrenza (da Microsoft a Research In Motion, da Nokia alla "new entry" Google) a sviluppare dispositivi in grado di proporre non solo caratteristiche tecniche simili (e in molti casi superiori), ma anche un look altrettanto "cool" e una facilità di utilizzo paragonabile.
Scoppia la bolla delle dot.com
Nel 2000, in pieno internet boom, era opinione comune che tutto, dalle macellerie al cibo per cani, si sarebbe "trasferito" sulla Rete. Bastava proporre in Borsa un'azienda che nel nome avesse un suffisso ".com", ".net" o simili perché frotte di investitori inseguissero il miraggio di fare soldi puntando sul futuro del business. Inevitabile, un anno dopo, lo scoppio della bolla. I sopravvissuti di allora, in molti casi, sono i vincitori di oggi...
Microsoft e le accuse di monopolio
Leader incontrastata negli anni '90, Microsoft ha assistito nell'ultimo decennio alla crescita di importanti e pericolosi competitor. Fra le cause, l'attenzione che le autorità antitrust americane ed europee hanno rivolto al colosso del software, sanzionato pesantemente per abuso di posizione dominante e costretto a lasciare spazi più ampi alla concorrenza. L'ultimo atto della battaglia Microsoft-antitrust in ordine di tempo è stato quello che, sul fronte europeo, ha indotto la società a non proporre più Internet Explorer come browser di default nei propri sistemi operativi per evitare una nuova, pesante multa., consentendo agli utenti di scegliere in alternativa Firefox, Opera o Safari.
Apple iTunes e la musica online
A inizio decennio c'era il download illegale di musica attraverso Napster. Oggi Napster non c'è più, la musica si può ancora scaricare illegalmente con eMule o altri servizi di file sharing ma non solo: è nato il mercato legale del download (a pagamenti) di musica, film e ogni altro genere di entertainment. A dimostrare che il business esiste ed è anche importante è stata ancora una volta Apple con il lancio di iTunes, piattaforma online che propone ai possessori di iPod musica, filmati e applicazioni. Alla fine, hanno iniziato a crederci anche le grandi major, stringendo accordi con iTunes e altre piattaforme per vendere su internet i loro prodotti. E finalmente l'industria musicale ha lentamente spostato il suo focus dal cd al web.
Google lancia Adwords
Sarebbe stato un semplice motore di ricerca, ben fatto e frequentatissimo, certo, ma senza un modello di business che lo differenziasse dagli altri. Ma con il lancio di Adwords, nel 2000, Google ha trovato il modo di fare soldi con il search: la vendita delle chiavi di ricerca (unitamente al servizio Adsense per la gestione pubblicitaria su siti partner) ha portato buona parte dei 17,39 miliardi di dollari che, secondo le stime, arriveranno nelle casse della società. Senza Adwords, Google sarebbe rimasto solo un caso di successo tecnologico e non un colosso del net business mondiale. Ora, a fine decennio, Google sta iniziando a ricevere delle autorità antitrust le stesse attenzioni che Microsoft iniziò a ricevere a fine anni '90. La storia si ripete? La risposta dal 2010.



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