Rai/ Ferruccio De Bortoli rinuncia alla presidenza, Il ministro La Russa ad Affari: "Nessun veto su Petruccioli alla Rai". Morri (Pd): "Insistiamo su Petruccioli"

Martedì, 10 marzo 2009 - 11:50:00

Presidenza Rai/ "Nessun veto su Petruccioli". Ignazio La Russa ad Affari

Presidenza Rai/ "Insistiamo su Petruccioli, non ci sono altri nomi". Morri (Pd) ad Affari

“Ringrazio Dario Franceschini e Gianni Letta per l’offerta di presiedere la Rai, azienda patrimonio del Paese. Un incarico di grande prestigio per il quale mi ero reso disponibile. Dopo attenta riflessione ho però deciso di restare dove sono: a fare solo il giornalista”.

Con queste parole Ferruccio De Bortoli ha rinunciato alla presidenza della Rai e ha annunciato la scelta di rimanere direttore del quotidiano Il Sole24Ore.
La decisione a sorpresa di De Bortoli arriva dopo che i principali quotidiani avevano dato per certa la nomina del direttore del quotidiano della Confindustria.

A 24 ore di distanza, così De Bortoli motiva la decisione: “Ho capito che in questa condizione non avrei potuto fare bene il mio mestiere. Mi sarei ritrovato, in buona sostanza, a mettere il bollo su decisioni prese da altri”.

Sulla vicenda è intervenuto anche Silvio Berlusconi: "Sulla nomina di Ferruccio De Bortoli alla presidenza Rai avevamo dato il nostro benestare, invece lui ci ha ripensato", ha detto il presidente del Consiglio ; "Non abbiamo un altro candidato - ha aggiunto - ce lo devono dare i signori della sinistra". Peraltro, molti fanno notare che i rapporti fra De Bortoli e Berlusconi sono ottimi: in una recente intervista rilasciata a Barbara d'Urso su Canale 5, il direttore del Sole ha promosso il governo a pieni voti.

Intanto il Comitato di redazione del Sole 24 Ore "ha accolto con grande soddisfazione" la decisione del direttore Ferruccio de Bortoli di mantenere il suo incarico nel giornale. "Abbiamo una ferma e incrollabile convinzione - si legge in un comunicato -: la crisi dell'editoria, oggi solo aggravata dalla recessione in cui è caduto il Paese, impone ancor più che la guida del quotidiano sia affidata a una figura di elevate competenze editoriali, che sappia trasformare la credibilità e la rigorosa indipendenza dell'informazione in un valore anche economico, e che sia severo sul piano deontologico. Il Comitato di redazione auspica quindi che gli azionisti del Sole 24 Ore sappiano rispondere alla sfida imposta dalla crisi del settore e creino sempre e con la nostra stessa fermezza le condizioni perché l'informazione del gruppo segua quei criteri di qualità e correttezza che coincidono anche con una sana gestione imprenditoriale".

E' giallo sul caso De Bortoli. Perché ha rifiutato l'incarico? Le cause che lo hanno spinto a una decisione di tale portata devono essere molto serie. Aveva dato l'ok. Come ha scritto nel comunicato "Un incarico di grande prestigio per il quale mi ero reso disponibile". Poi dietrofront. Deve essere successo qualcosa in poche ore. Che cosa? All'orizzonte due possibili soluzioni del mistero. Potrebbe non aver trovato un accordo sugli aspetti contrattuali. Sembra proprio che l'offerta economica presentata dalla Rai non fosse soddisfacente e del resto non si fa mistero sulle cifre notevoli che prende come direttore del Sole 24 Ore. Del resto, ben presto in Rai non si potranno superare i 350mila euro annui di compenso, e De Bortoli - oltre che al Sole - potrebbe guadagnare molto di più al Corsera piuttosto che a Repubblica...
De Bortoli avrebbe d'altra parte contattato giovedì scorso i vertici di Confindustria per annunciare l'offerta ricevuta, ma da loro, nonostante un grande rammarico, non è arrivato nessun rilancio. Sembra che comunque non fosse convinto fin dall'inizio e già ieri avesse deciso di rifiutare.

La seconda ipotesi invece è ben più suggestiva. Mercoledì potrebbe essere la data decisiva per le sorti della direzione del Corriere della Sera. Che si sia aperta la strada verso la relizzazione del più grande sogno di Ferruccio De Bortoli? Dalle sue parole "Dopo attenta riflessione ho però deciso di restare dove sono: a fare solo il giornalista” sembrerebbe interessato a ricandidarsi per un ruolo giornalistico. Ma non al Sole dove, oltre a fare il giornalista, è impegnato in mansioni manageriali (essendo anche direttore editoriale) che finora non gli hanno portato particolari soddisfazioni, considerando le difficoltà del gruppo editoriale di Confindustria.

Al giornale è necessaria una forte riorganizzazione manageriale, una maggiore sinergia tra il cartaceo e l'area multimediale guidata da Matteo Cascinari. E poi bisogna mettere mano a un ferreo controllo dei costi, a una riduzione delle spese, a un rilancio dei ricavi. Dando nuova linfa al settore libri, rafforzando l'area tecnico-professionale, migliorando le sinergie interne anche tra le redazioni. Fare insomma una buona direzione editoriale di gruppo, che è mancata.
Tutte cose che De Bortoli non ha nelle corde, essendo un manager di relazione più che un mastino d'azienda. Conoscendo poco i bilanci e i business plan, ed essendo poco internettiano e poco multimediale e avendo continuato di fatto a pensare come se fosse al Corriere della Sera. Quindi sì, potrebbe essere un suo sogno ritornarci.

Ma per il quotidiano di via Solferino invece, le voci sono altre. Oltre a trovarsi in condizioni economiche allarmanti (sembra imminente lo stato di crisi), quindi peggiori di quelle del Sole che è l'unico cartaceo a non uscire con le ossa spezzate dalla fase di crisi (ha in cassa 250 mln di euro), si dà ormai per certa l'uscita dalla scena di Paolo Mieli per un accordo tra Bazoli, Geronzi e il Pdl. Chi lo sostituirà? Si aprono le "guerre fratricide". Montezemolo (personalmente, non la Fiat) punta su Carlo Rossella in forza della vecchia amicizia e della Capri Connection. Ma l'ipotesi sembra non piacere al governo.

Gruppi di pressione laici esterni premono invece su Guido Gentili. Ma il vero uomo destinato alla direzione di via Solferino sembra essere Roberto Napoletano, direttore de Il Messaggero di Roma. Piace a Geronzi e a Tremonti. L'appoggio del Ministro dell'economia è decisivo perché significa avere l'appoggio delle banche. Voci lo davano per la direzione del Sole, ma la rinuncia di De Bortoli lo allontana da quell'ipotesi. Del resto dopo esser stato sul punto di andarsene, il direttore del Sole potrebbe tenere la sua poltrona e rientrare nel progetto di Confindustria che, secondo voci informate, punta sul quotidiano economico.

Cambiano gli scenari dunque. Napoletano potrebbe essere il nuovo direttore del Corriere, ma il Sole potrebbe diventare il secondo quotidiano italiano. E De Bortoli? Ha fatto e poi disfatto. Facendosi prima 'eleggere' uomo di sinistra da Letta e Franceschini, per poi voltargli le spalle. C'è anche chi sostiene che la poltrona a lui destinata sia quella di Ezio Mauro (Repubblica). E' tutto da vedere. To be continued...

0 mi piace, 0 non mi piace

Commenti

    Fai di Affaritaliani la tua HomePage
    Iscriviti alla Newsletter
    Mobile
    Seguici su facebook
    Rss
    Twitter
    Google
    Internet Explorer
    
    Rcs/ John Elkann, creati i presupposti per uscire da declino
    Crisi/ Si impicca nel Teramano un imprenditore edile ascolano
    Vaticano/ In 9 punti j'accuse Cda Ior a Gotti Tedeschi: "Non ha fatto il suo dovere"
    Europei nuoto/ Argento agli azzurri nella 4x200, titolo alla Germania
    Crisi/ Madrid, il 22 giugno vertice a Roma Merkel-Hollande-Rajoy
    Calcio/ Del Piero ai tifosi: "Stagione esaltante, vi terrò informati
    Siria/ Osservatori Onu, 92 morti a Hula di cui 32 bambini
    Nuoto/ Europei, oro alla Pellegrini nei 200 stile libero. Mizzau quarta
    LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

    Non aspettare!

    Cerca subito tra migliaia di immobili in vendita e in affitto
    Inizia da qui

    Prima rata gratis

    Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
    SCEGLI PRESTITÒ

    Auto usate

    Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
    Cerca adesso