"Veleni" le critiche alla Berlinguer, legittimi gli attacchi a Minzolini. E' il "doppiopesismo", bellezza!
"Veleni", diffusi in RAI, per screditare la "zarina rossa" del TG3, Bianca Berlinguer? L'autore del presunto "dossier" anti-Berlinguer è un redattore del TG1, Stefano Campagna, che ha detto: "Da tempo, ricevo segnalazione dai colleghi del TG3 che, terrorizzati, denunciano fatti gravissimi, chiedendo l'anonimato. Cosa deve fare chi, come me, è un sindacalista? Tacere, assecondare i silenzi della FNSI, il sindacato dei giornalisti, e dell'USIGRAI, il sindacato dei colleghi del servizio pubblico radiotelevisivo?". Fin qui il "caso Berlinguer". Alcuni mesi fa, i giornali vicini alla sinistra avevano amplificato la vicenda delle notevoli spese del direttore del TG1, Augusto Minzolini, con la carta di credito aziendale. In nessun pezzo, si scriveva di "dossier", di "veleni maleodoranti". L'ex informato cronista politico e retroscenista della "Stampa" è stato nominato numero 1 del TG1, su indicazione di Paolino Bonaiuti, portavoce di Silvio Berlusconi. Bianca è una delle icone mediatiche della "sinistra dura e senza paura", oggi più vicina a Nichi Vendola che a Bersani, che si è molto irritato per una recente intervista, tutt'altro che in ginocchio, della figlia di don Enrico.
Insomma, "disco verde" ai comportamenti, discutibili, delle ben pagate "star" del giornalismo televisivo, in primis l'austera Bianca, che ha licenziato un editorialista progressista, ma "scomodo", come Oliviero Beha. E, a "Linea Notte", condotto personalmente dalla "zarina" sarda, spazio, quasi esclusivamente, ai politici, che mitragliano il premier e i dirigenti del PDL.
E, quando qualcuno si permette di raccogliere e di informarsi sulla fondatezza delle proteste dei redattori del TG3, trattati duramente dalla Berlinguer, con urla nei corridoi e porte sbattute con violenza, apriti cielo! Si tratta di "attacchi maleodoranti", come li ha definiti Franco Siddi, il segretario della FNSI, che dovrebbe tutelare tutti i giornalisti e non solo i mega-direttori, imposti dalla sinistra sulle poltronissime di viale Mazzini e di Saxa Rubra.
Nei media, si segue lo stesso copione del teatrino della politica. Franceschini, la Finocchiaro - che ha taciuto sull'appaltone della Regione Sicilia, poi revocato, al marito- e D'Alema - in imbarazzo, dopo che la Guardia di Finanza ha trovato 275 mila euro sui conti della società dei suoi amici- si attribuiscono i requisiti, politici e morali, per condannare le condotte, pubbliche e private, del premier e degli esponenti della maggioranza.
Insomma, rispunta la "doppia morale", che dall'epoca del PCI di Berlinguer, Enrico, si vorrebbe trasferire alle contestazioni a Berlinguer, Bianca. Sono, pertanto, "veleni", da respingere, con fermezza, le critiche ai dirigenti della sinistra e alla "zarina rossa", l'allieva prediletta del compagno Sandrone Curzi e di Michele "Sant'oro". Mentre diventano legittime battaglie politiche e libere e benemerite campagne di stampa quelle basate sulle interecettazioni telefoniche e sulle accuse, lanciate dalle varie Patrizie D'Addario, per infangare gli avversari, in primis, ovviamente, l'odiato Cavaliere e i suoi "servi" della Tv pubblica e della carta stampata.
E' il doppiopesismo politico-giudiziario-mediatico, amici lettori e telespettatori, a cui i primi a ribellarvi dovreste essere voi, che versate alla RAI un canone piuttosto salato!
Pietro Mancini



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