Crescita? Passa per l'Italia 3.0
Mentre la Old Economy se la passa piuttosto male, soffocata da buchi finanziari, debiti pubblici, costi proibitivi, spread e subprime, l'economia digitale cresce in maniera inarrestabile in termini di utenti, ma anche di consumi, investimenti, volumi di affari, e-commerce.
Il ciclopico sbarco di Facebook a Wall Street di questi giorni è un po' il simbolo di una New Economy che molti avevano dato per morta all'alba di questo millennio, quando ci fu il crollo delle cosiddette dot-com, e che invece - pagato il dazio al frettoloso entusiasmo degli esordi - in questi anni ha continuato a crescere e ad allargare il suo raggio d'azione (e del resto lo testimonia la stessa parabola del giornale che state leggendo, come certificano gli ultimi dati che abbiamo da poco diffuso).
Facebook, nata meno di 10 anni fa in un alloggio per studenti di Harvard, arriva in borsa con quella che si prevede sarà la piu' imponente offerta pubblica iniziale (IPO) della storia del web, puntando a raccogliere almeno 5 miliardi di dollari (Google nel 2004 fece un'Ipo da 1,9 miliardi). Dalla sua ha un patrimonio di 845 milioni di utenti, oltre a ricavi nel 2011 per 3,71 miliardi di dollari e un utile netto di 668 milioni di dollari.
Non tutti sono Facebook, ma l'economia digitale può trainare la crescita laddove auto e altri beni soffrono a ripartire. La ripresa mondiale può arrivare anche dalla nascita di nuove imprese internettiane. Questo è il momento per le start up (banche permettendo e grazie alla lungimiranza dei venture capital), per chiunque abbia un'idea, sia essa partorita in un elegante open space o in uno scantinato.
Anche il nostro paese può ritornare a crescere, non alla vecchia maniera, ma con l'economia del futuro, per far nascere quella che già qualcuno ha definito "Italia 3.0".


Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.






































