Campagna sociale/ Emanuela Folliero testimonial di Coopi per il sostegno a distanza dei bambini del Sud del mondo
Coopi avvia una campagna per il sostegno a distanza supportata da Emanuela Folliero. Nel Sud del mondo 150 milioni di bambini soffrono di malnutrizione, 6mila ogni giorno contraggono l’Aids, oltre 120 milioni non possono andare a scuola e migliaia sono vittime di sfruttamento o violenze. Molte malattie potrebbero essere prevenute con interventi molto semplici (come vaccini, zanzariere, varie misure igieniche), che spesso però sono troppo costosi per la maggior parte della popolazione.
Ed esistono ancora gravi conflitti armati, le cui conseguenze sono devastanti per la salute psico-fisica dell’infanzia: gli spostamenti di massa, la convivenza forzata nei campi profughi, l’interruzione dei servizi sanitari di base e dei rifornimenti alimentari sono fattori che segnano in maniera profonda e prematura il futuro dei bambini.
Un modo concreto per far fronte a queste urgenti problematiche è il sostegno all’istruzione e a un percorso di crescita per i bambini, le loro famiglie e le comunità: è questa la missione di Coopi – Cooperazione Internazionale Ong Onlus, un’organizzazione non governativa, laica e indipendente, che da oltre 40 anni realizza 700 progetti in 50 Paesi del Sud del mondo. 
Emanuela Folliero per Coopi (foto Dario Plozzer)
Uno dei programmi che Coopi utilizza per raggiungere i suoi obiettivi e per sostenere i suoi progetti è il sostegno a distanza, uno strumento semplice, concreto ed efficace di fare cooperazione internazionale, poiché consente di programmare interventi di lungo periodo e di garantire una crescita sana dei bambini nel proprio Paese, vicino alla propria famiglia e all’interno della propria comunità.
Una mamma che ha già deciso di sostenere tutti i bambini bisognosi del Sud del mondo, attraverso la sua testimonianza è Emanuela Folliero, nota conduttrice televisiva e da molti anni volto istituzionale di Rete 4. “Io sostengo un bambino a distanza con Coopi. Sostienilo anche tu”, afferma con decisione Emanuela, che si batte a fianco dell'organizzazione per supportare il sostegno a distanza nella campagna.
Il sostegno a distanza permette da un lato al donatore di sentirsi vicino al bambino – assicurandogli salute e istruzione all’interno della propria comunità, a fianco della propria famiglia, nel rispetto della cultura di appartenenza – e, dall’altro, permette al bambino in difficoltà di ottenere cibo, cure mediche, istruzione e protezione da ogni forma di violenza. Permette quindi al minore di vivere finalmente una vita dignitosa.
Grazie al contributo dei donatori, Coopi riesce oggi ad aiutare duemila bambini in Perù, Senegal, Sierra Leone, Repubblica Centraficana, Etiopia e Uganda. Ad essi garantisce protezione, assistenza psico-sociale, alimentazione, cure mediche e istruzione - attraverso centri dedicati e partner locali che si occupano di loro – e si impegna a offrire pari opportunità a bambini e bambine, oltre a rendere il sostenitore a distanza consapevole del contesto in cui vivono i beneficiari e dell’importanza di un aiuto costante nel tempo.
Il contributo richiesto per sostenere un bambino a distanza è meno di un euro al giorno.



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