Un contesto vi seppellirà
di Sergio Luciano
Per un Twitter Martin perse la cappa. Va riscritto così il proverbio antico? Sì, perché è stato un cinghettio sbagliato a compromettere lo “spin-doctor” di Obama nel caso dello spot Chrysler, da lui troppo calorosamente elogiato e così attaccato come pubblicità occulta pro-Casa Bianca.
No, invece, perché il paragone tra l’errore del fratcello del proverbio e il social-network più di moda del proverbio è inadeguato per difetto. Il fra’ Martino del proverbio era soltanto un distrattone e scrivendo “La porta aperta sia a nessuno. Si neghi il pane”, come iscrizione all’ingresso del convento, commise davvero un errore.
I “twitter” che stanno mettendo nei guai i “guru” dell’informazione, non solo Usa, sono invece degli autogol da supponenza. Pretendono di farsi capire in 140 caratteri. Ma lì può starci una battuta, un “ti amo”, un “vaffa”. Può starci un proverbio, o la frasetta scemadei Baci Perugina, tanto per stare in carattere con San Valentino. Non può starci un contesto. E la politica è contesto. Perciò, sia detto soprattutto ai politici: andateci piano con Twitter, o un contesto vi seppellirà.


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