Congresso Fnsi/ Confermati Siddi segretario e Natale presidente. Bocciato il dimagrimento degli organi interni
Il grave momento di crisi attraversato dalla stampa italiana, con vertenze drammatiche e stati di crisi che interessano un numero sempre maggiore di testate, non sembra richiedere grandi cambiamenti nel sindacato unico dei giornalisti. Tanto che dal congresso della Fnsi, tenutosi nei giorni scorsi a Bergamo, arrivano innanzi tutto le conferme dei vertici e la bocciatura del progetto di riforma degli organi interni, che pure era stato partorito dopo un lungo lavoro di mediazione e prevedeva una sostanziale riduzione del numero dei consiglieri. In compenso, l'unica modifica significativa dello statuto riguarda l'allungamento del mandato della giunta e del consiglio nazionale, che passa da 3 a 4 anni.
Confermati Siddi e Natale
Il 26mo congresso della federazione nazionale stampa italiana ha riconfermato Franco Siddi alla segreteria generale e Roberto Natale alla presidenza.
Siddi, sardo, 58 anni, guida il sindacato unitario dei giornalisti da novembre 2007. Su 312 aventi diritto hanno partecipato al voto 306 giornalisti: Siddi ha ottenuto 221 preferenze (188 voti il quorum), 47 sono state le schede bianche e 38 le nulle. Hanno ottenuto un voto Roberto Natale, Franco Abruzzo, Luigi Ronsisvalle e Mariagrazia Molinari.
Per la presidenza, su 117 aventi diritto hanno votato 106 consiglieri. Natale ha ottenuto 98 preferenze (71 il quorum), un voto Angelo Oliveto, mentre 5 sono state le schede bianche e 2 quelle nulle. Nei prossimi giorni il consiglio nazionale si riunirà a Roma per eleggere la giunta esecutiva della Fnsi.
"Il sindacato - ha commentato il segretario riconfermato - esce più unito dal voto e mi carica di responsabilità che spero di poter onorare. Questo sicuramente è il mio ultimo mandato - ha concluso - abbiamo molto da fare a partire già dalla prossima settimana con l'incontro fissato dal sottosegretario Bonaiuti".
Fra le bocciature, spicca quella di Guido Besana, giornalista Mediaset e vicesegretario generale uscente della Fnsi, uomo di punta di Nuova Informazione, che non è stato eletto fra i consiglieri.
Salta la riduzione dei consiglieri
Il congresso ha bocciato il "dimagrimento" degli organi interni. L'assemblea ha accolto solo parzialmente la riforma statutaria, approvando 10 dei 16 punti soggetti a variazioni: non passa la riduzione di un terzo dei delegati al congresso e del consiglio nazionale, e l'introduzione del quoziente pieno, mentre l'unica modifica sostanziale riguarda il mandato della giunta e del consiglio nazionale, che passa da 3 a 4 anni.
Il Congresso ha approvato una importante mozione a tutela dei giornalisti impegnati negli uffici stampa, sollecitata da Aurelio Biassoni, che spiega: "Questa mozione impegna la Fnsi a estendere e incentivare l'applicazione del contratto Fnsi-Fieg negli uffici stampa".
In Lombardia "sparisce" Senza bavaglio
Per quanto riguarda la Lombardia, riferisce il sito di Franco Abruzzo, la componente di Stampa democratica passa da 6 a 4 consiglieri nazionali, mentre il fronte Stampa libera-Mil-Mlg passa da due a 4, Quarto potere mantiene i suoi 4, Nuova Informazione perde uno dei suoi 4 consiglieri. Scompare "Senza bavaglio".



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