Editoria/ Zanette, direttore centrale marketing Digital Condé Nast Italia: "Nel 2010 punteremo sul digitale, dopo Style.it i nuovi Vogue.it e Wired.it"
di Nicole Cavazzuti
![]() Simona Zanette |
Così il primo passo è stata la nuova release di Style.it, il portale che rappresenta l’anima web di Glamour e Vanity Fair. Ma è solo l’inizio: nei prossimi mesi Vogue uscirà da Style.it per presentarsi con un sito tutto suo. E per incrementare i ricavi Condé Nast pensa di sfruttare anche le potenzialità dell’e-commerce.
Quanto pesa oggi il web nel business di Condé Nast?
“In questo momento intorno al 5%, ma il valore crescerà molto già dal prossimo anno”.
Condé Nast nei prossimi mesi vuole quindi di puntare sul web?
“Sì, l’editore vuole intraprendere una strada di sviluppo solido dell’area digital, cominciando con l’ampliamento del team di professionisti delegati al settore, che da 40 passeranno a 70 e andando a migliorare il parco prodotti. Non solo abbiamo appena lanciato il nuovo Style.it, ma nei prossimi mesi apriremo anche il nuovo sito di Vouge.it e il restyling di Wired.it che si trasformerà in un sito italiano realizzato da una redazione di Milano”.
Perché avete deciso di scorporare Vogue da Style.it?
“Perché Vogue Italia aveva bisogno di una casa tutta sua, di un luogo online dove esprimere tutte le sue peculiarità. Sono due prodotti profondamente diversi. Il sito di Vogue ha uno sguardo più internazionale e un occhio rivolto agli addetti ai lavori, mentre Style.it punta di più sull’italianità. Non aveva più senso tenerli insieme”.
Quali sono gli obiettivi in termini di contatti per quanto riguarda Style.it? 
La campagna di lancio di Style.it
“Oggi Style.it vanta due milioni di utenti unici e 40 milioni di pagine viste al mese. Il nostro obiettivo per il 2010 è raddoppiare i contatti, anche grazie a ulteriori nuove iniziative collaterali, come il rinnovo della sezioni del sito dedicate a Vanity Fair e a Glamour e la nuova community che vedrà vita a maggio”.
Che cosa vi aspettate invece dai ritorni della raccolta pubblicitaria?
“Condé Nast non diffonde i dati in merito al valore della raccolta pubblicitaria. Posso solo dire che il 2009 si chiuderà in linea con gli obiettivi fissati e che la crescita prevista per Style.it è del 55%”.
Oggi non avete contenuti a pagamento. In futuro manterrete la stessa strategia?
“Sì, non abbiamo intenzione di inserire notizie a pagamento. Stiamo valutando in compenso l’ipotesi di esplorare l’area shopping e di instaurare delle relazioni di partnership con delle aziende selezionate per fare e-commerce”.
I target delle testate cartacee e web di Condé Nast si sovrappongono, oppure sono diversi?
“Sono complementari”.



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