Comunicazione/ I blog sono sempre più influenti e autorevoli. E le aziende devono imparare a comunicare con loro. La ricerca Text 100

Martedì, 14 luglio 2009 - 15:48:00

La blogosfera è ormai diventata un canale di comunicazione “mainstream” anche per le aziende, che proprio dal rapporto con i blog devono imparare i nuovi linguaggi per comunicare all'esterno. E', in sintesi, il risultato di un sondaggio dell’agenzia pr globale Text 100 condotto su 449 blogger in 21 paesi nel mondo.

L’indagine, probabilmente la prima ricerca nel suo genere, ha esaminato le preferenze espresse da blogger - principalmente interessati ad argomenti legati a tecnologia, business e costume - sui modi di comunicare delle aziende e dei professionisti di pubbliche relazioni interne o esterne.
Ne risulta che i blogger sono ormai considerati importanti in quasi tutti i mercati; infatti, sono in molti a registrare un aumento di contatti da parte dei professionisti delle pr o dei responsabili della comunicazione aziendale. Non solo: lo studio sottolinea anche come le peggiori abitudini delle relazioni con i media siano già state “esportate” anche nel comunicare con i blogger.
Ma il segnale principale per le aziende è che esistono ancora spazi e opportunità per creare relazioni più approfondite e continuative con questa comunità sempre più influente.

La ricerca integrale di Text 100

Se oltre il 90% dei blogger dichiara di apprezzare il contatto con i professionisti di pr e la maggior parte indica che già sussiste una relazione continuativa con le pr (negli Usa oltre il 96% viene contattato più di una volta alla settimana, il 36% in Asia Pacifico, il 65% in Europa), i blogger sono tutti concordi nel richiedere contenuti diversi e differenziati, specialmente se legati a sviluppo e nuove release di prodotto, recensioni, feedback sui contenuti del proprio blog e interviste con i manager delle aziende. E due terzi dei blogger in Asia Pacifico ed Europa intendono usare sempre più contenuti ed elementi individuati all’interno di SMR (Social Media Release) nei prossimi 12 mesi.

Relativamente alle abitudini di blogging, i blogger statunitensi sono quelli che investono più tempo nel blogging: il 63% ad esempio vi dedica oltre 9 ore a settimana; mentre in Asia Pacifico ed Europa sono meno (rispettivamente 36% e 44%) quelli che investono così tanto tempo.
Il cosiddetto microblogging (essenzialmente legato a Twitter) è utilizzato dal 75% di tutti i blogger, e quelli residenti in Asia Pacifico ed Europa ritengono di poter postare sul loro blog con maggiore frequenza proprio grazie al microblogging.

Dalla ricerca, Text 100 ha tratto cinque “lezioni chiave” che possono essere utili a tutti i professionisti della comunicazione e delle pr:
1. Le aziende riconoscono sempre di più il potere di influenza dei blogger: il sempre crescente numero di contatti fa ritenere che la blogosfera stia diventando un canale di comunicazione in sé e che le aziende riconoscano il valore di influenza dei blogger su alcune audience chiave.
2. I comunicati stampa aziendali sono “out”: i blogger dichiarano che utilizzeranno invece i Social Media Release sempre di più, nei prossimi mesi.
3. I cosiddetti “RSS feeds” sono una fonte di informazione chiave per i blogger, seconda solo agli altri blogger: Se le società non rendono disponibili le proprie informazioni via RSS feed, rinunciano a un mezzo fondamentale di informazione per i blogger, che ormai è giudicato molto affidabile. I blogger e i siti web aziendali sono considerati, ormai quasi da tutti, fonti di informazioni più credibili del microblogging, dei giornali, dei siti di social bookmarking e della tv, ma anche dei periodici in Europa e Asia Pacifico).
4. La maggioranza dei blogger sono ancora “part-time” e bisogna tenerne conto nel delineare le strategie di comunicazione: fuori degli Stati Uniti, la maggioranza dei blogger intervistati scrive sui propri “diari personali” per meno di 9 ore la settimana.
5. La maggioranza dei blogger è pronta a rendere evidente quando un proprio post è stato promosso e sostenuto da un’azienda: mentre oltre l’80% dei blogger – a ogni latitudine – afferma che renderebbe noto il sostegno aziendale ad un proprio post, i blogger residenti nei paesi asiatici in particolare tendono a essere meno disponibili a riconoscere la sponsorship aziendale.

“Le relazioni di successo con i blogger non sono, per alcuni versi, troppo dissimili da quelle con i media tradizionali", commenta Simona Menghini, consulente senior e direttore Sud-EMEA di Text 100; "Ci sono tre regole di base, essenzialmente: capire il blogger e chi lo legge, diventare per lui/lei una fonte affidabile di informazioni, e... ancora più importante, leggere il suo blog. I blogger italiani poi non fanno eccezione se non per il tempo dedicato alla cura del proprio blog, addirittura superiore alla media (9 ore). Forse un segnale che nel nostro paese da semplice passione o hobby il blogging si avvia diventare una professione?”.

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