Affaritaliani.it compie quindici anni

Sabato, 16 aprile 2011 - 19:20:00

di Angelo Maria Perrino


angelo perrino
Il direttore di Affari, Angelo Maria Perrino

E quindici. Affaritaliani.it compie oggi quindici primavere. L'11 aprile 1996 Ilaria Perrino (mia figlia), allora studentessa di giurisprudenza, poi divenuta sul campo amministratore unico e capo dell'azienda, riuscì ad ottenere da un'incredula impiegata del tribunale di Milano la registrazione del primo quotidiano online in Italia (e in Europa). Non c'erano precedenti nel Vecchio Continente e c'era pochissimo anche in America, che pure è la capitale del web e ha inventato e inventa da sempre tutto quel che nasce di nuovo nella grande Rete. La nostra era un'intuizione assolutamente unica e fortemente anticipatrice, quasi visionaria. Coglievamo per primi le potenzialità del web come piattaforma di produzione e di distribuzione capace di modificare strutturalmente la forma-giornale; diagnosticavamo anzitempo la parallela incipiente obsolescenza e infine crisi dei giornali tradizionali cartacei; anticipavamo di un paio di decenni la rivoluzione in corso e non ancora completata nell'industria editoriale e dei contenuti, nel giornalismo, nella comunicazione, negli stili di vita della società liquida e globale del terzo millennio.

Tutti gli auguri degli amici di Affaritaliani per i 15 anni del primo quotidiano online italiano. Per inviare i tuoi auguri ad Affaritaliani.it invia una mail a desk@affaritaliani.it.

Abbiamo creduto, ci abbiamo messo la faccia, l'esperienza, la passione, la vita in un impegno meticoloso e diuturno grazie al quale abbiamo portato l'informazione professionale italiana nel web e il web nell'informazione italiana. I risultati ci premiano: dati Nielsen alla mano Affari è il giornale di un italiano (internettiano) su tre grazie ai suoi quasi 9 milioni di lettori di marzo, per una media di ben 540 mila al giorno e punte che sfiorano il milione al giorno. Ci collochiamo al terzo posto in assoluto tra i giornali, solo dopo Corriere e Repubblica e prima di testate blasone e dei molti newcomers che stanno tentando negli ultimi tempi l'avventura del web. Siamo il giornale della Rete, duro e puro. E se la Rete è l'informazione del futuro, Affari non può che essere il giornale del futuro. Ne siamo consapevoli e ne sentiamo la responsabilità, sociale e di impresa. Sento di dover ringraziare Ilaria, che e' stata al mio fianco con tenacia, competenza, fiducia e affetto e non ha mai smesso di credere nel progetto; la giovane redazione, formatasi alla scuola di Affari in un progetto di crescente specializzazione learning by doing (imparare facendo); e gli amici di Wind Antonio Converti, il numero uno del web in Italia e il suo braccio destro Gabriele Mirra, i quali hanno creduto nella partnership e ci hanno aperto le porte dell'amico ritrovato Libero.it, il primo portale italiano.

auguri affari
Pasquale della Torca

L'informazione indipendente e di qualità di Affari unita alla forza dei numeri e dell'organizzazione del portale Libero.it costituiscono un mix tra i più forti della Rete e candidano in prospettiva la partnership
a conseguire la leadership dell'informazione online. Ad maiora, dunque. Con la forza interiore di chi ha visto giusto e ha saputo creare un giornale indipendente che si basa su un'impresa in attivo, in ottimo equilibrio organizzativo e finanziario, controllata dal suo fondatore-direttore. Dicono che ho realizzato il sogno di ogni giornalista: farsi il proprio giornale per non subire neanche il minimo condizionamento anche dal più bravo e rispettoso degli editori. Rispondo con delle parole di Paulo Coelho che fotografano perfettamente il mio stato d'animo: “Non mi pento dei momenti in cui ho sofferto: porto su di me le cicatrici come se fossero medaglie, so che la libertà ha un prezzo alto, alto quanto quello della schiavitù. L'unica differenza è che si paga con piacere, e con un sorriso... anche quando quel sorriso è bagnato dalle lacrime". Viva Affaritaliani.it, viva i suoi uomini e le sue donne (interni ed esterni), viva gli italiani che ci scelgono tutti i giorni: aiutateci a crescere. In alto i calici

 

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P.S.: Poco fa Report ha fatto un servizio molto elogiativo su Lettera43 e alla fine ha fatto vedere altre 5-6 testate on line, ma Affari non c'era...

Francesco Bogliari


Grazie al collega direttore ed editore Francesco Bogliari, nostro partner con la sua Mind, della mia nuova passione, i libri, in diverse nuove iniziative (l'ultima, di gran successo, Io Letizia). Io non vedo la Gabbanelli poiché si sovrappone alla Domenica Sportiva. Che dire dunque della sua inchiesta sui giornali online? Che è, stando a quel che mi racconta Bogliari, come minimo incompleta, non avendo dato conto ai suoi telespettatori del servizio pubblico dell'esistenza del primo e più letto quotidiano online (clicca qui per i dati di traffico). Per una collega che fa inchieste, come la famosa e succitata Milena, l'incompletezza, lo insegnava Lamberto Sechi, il maestro indimenticato mio e dei migliori giornalisti italiani della scuola di Panorama di fine anni '70, è un difetto grave, imperdonabile, il peggiore. Poichè genera sospetto, inficia e revoca in dubbio la credibilità e l'obiettività dell'intero assunto di fondo e metodo di lavoro svolto da lei o dai suoi redattori.

Angelo M. Perrino
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