Affaritaliani.it compie quindici anni
di Angelo Maria Perrino
![]() Il direttore di Affari, Angelo Maria Perrino |
E quindici. Affaritaliani.it compie oggi quindici primavere. L'11 aprile 1996 Ilaria Perrino (mia figlia), allora studentessa di giurisprudenza, poi divenuta sul campo amministratore unico e capo dell'azienda, riuscì ad ottenere da un'incredula impiegata del tribunale di Milano la registrazione del primo quotidiano online in Italia (e in Europa). Non c'erano precedenti nel Vecchio Continente e c'era pochissimo anche in America, che pure è la capitale del web e ha inventato e inventa da sempre tutto quel che nasce di nuovo nella grande Rete. La nostra era un'intuizione assolutamente unica e fortemente anticipatrice, quasi visionaria. Coglievamo per primi le potenzialità del web come piattaforma di produzione e di distribuzione capace di modificare strutturalmente la forma-giornale; diagnosticavamo anzitempo la parallela incipiente obsolescenza e infine crisi dei giornali tradizionali cartacei; anticipavamo di un paio di decenni la rivoluzione in corso e non ancora completata nell'industria editoriale e dei contenuti, nel giornalismo, nella comunicazione, negli stili di vita della società liquida e globale del terzo millennio.
| Tutti gli auguri degli amici di Affaritaliani per i 15 anni del primo quotidiano online italiano. Per inviare i tuoi auguri ad Affaritaliani.it invia una mail a desk@affaritaliani.it. |
![]() Pasquale della Torca |
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P.S.: Poco fa Report ha fatto un servizio molto elogiativo su Lettera43 e alla fine ha fatto vedere altre 5-6 testate on line, ma Affari non c'era...
Francesco Bogliari
Grazie al collega direttore ed editore Francesco Bogliari, nostro partner con la sua Mind, della mia nuova passione, i libri, in diverse nuove iniziative (l'ultima, di gran successo, Io Letizia). Io non vedo la Gabbanelli poiché si sovrappone alla Domenica Sportiva. Che dire dunque della sua inchiesta sui giornali online? Che è, stando a quel che mi racconta Bogliari, come minimo incompleta, non avendo dato conto ai suoi telespettatori del servizio pubblico dell'esistenza del primo e più letto quotidiano online (clicca qui per i dati di traffico). Per una collega che fa inchieste, come la famosa e succitata Milena, l'incompletezza, lo insegnava Lamberto Sechi, il maestro indimenticato mio e dei migliori giornalisti italiani della scuola di Panorama di fine anni '70, è un difetto grave, imperdonabile, il peggiore. Poichè genera sospetto, inficia e revoca in dubbio la credibilità e l'obiettività dell'intero assunto di fondo e metodo di lavoro svolto da lei o dai suoi redattori.
Angelo M. Perrino



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