Circolo della stampa/ Paolo Mieli rinuncia al ruolo di Presidente
![]() Paolo Mieli |
David Messina ricostruisce le vicende che hanno portato alla rinuncia di Paolo Mieli e di Francesco Faranda
Il 17 novembre 2008, il Consiglio Direttivo del Circolo della Stampa di Milano, con una votazione di 8 favorevoli (Giuseppe Gallizzi, Francesco Ogliari, Carlo Urbano Alessio, Paolo Andreotti, Franco Cianflone, Evelina Flachi, Giuliano Lombardo e Maria Luisa Maisano), 5 contrari ( David Messina, Edmondo Rho, Elena Golino, Giovanni Napodano ed Enrico Tedeschi) ed 1 astenuto (Isotta Gaeta), ha approvato una delibera con la quale, di fatto, sottrae con destrezza ai giornalisti iscritti all'Associazione Lombarda dei Giornalisti lo status di soci "effettivi e di diritto" dello stesso Circolo, sancito inequivocabilmente dall'articolo 7 dello statuto. Ed io, David Messina, firmatario di questo documento, nella mia qualifica di vicepresidente del Circolo della Stampa e di Consigliere dell'Associazione Lombarda dei Giornalisti, ritengo di non potermi sottrarre al dovere di chiedere formalmente al Consiglio Direttivo dell' Associazione lombarda dei Giornalisti di intervenire, se del caso, anche in sede giudiziaria e, eventualmente, penale. Spiego perché, sintetizzando al massimo anche alcuni dei contenuti degli interventi che ho ritenuto di fare durante i lavori del Consiglio del Circolo, al fine di evitare il grave e paradossale infortunio in forza del quale i giornalisti fondatori dello stesso Circolo, sono sì soci effettivi e di diritto ma non possono esercitare i diritti conseguenti. Si trovano di fatto espulsi, non ammessi al sacrosanto diritto statutario di votare i nuovi organismi direttivi.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.


















